Tuesday, May 11, 2010

Nota 14

Cafè Europa. 06.02PM

Nel lettore. The New Pornographers - Together
Tutto il giorno - The National - High violet

E la nota 14 arriva. Per la prima volta scrivo su blog e non su facebook. Era tempo di cambiare.

Andando da casa al cafè Europa ho fatto in tempo a sentire una canzone e mezzo. We have love e Keep quiet degli Hot chip. Abito veramente vicino. Il periodo musicale è piuttosto pieno. Sono usciti o stanno uscendo album di alcuni dei miei gruppi preferiti. Crystal Castles e The National per esempio. Ma ultimamente ho ascoltato anche Il teatro degli orrori, Jonsi, Casablancas i Baustelle, gli Hot Chip, i Nada Surf, MGMT e in questo momento ascolto il nuovo dei New Pornographers.
Il disco dei Baustelle mi è piaciuto subito ma dopo 5 ascolti mi è passata la voglia di ascoltarlo e la voglia non mi è minimamente tornata. Disco discreto, non aggiunge assolutamente nulla a quello che avevano già detto in passato. Peccato.
Il disco del teatro degli orrori invece ha decisamente superato i 5 ascolti. Non ho molta voglia di ascoltarlo in questo periodo ma penso la qualità sia davvero ottima. Per Jonsi tendenzialmente il giudizio è come per i Baustelle, qualcosina in più ma non molto. Il disco di Casablancas invece è noioso. MGMT deludenti, senza lode e senza infamia. I Crystal Castles non sembrano aver fatto un disco ai livelli del primo, manco lontanamente. I primi ascolti del nuovo dei National sono positivi, ma non mi sembra ci sia nulla di indimenticabile. Il disco degli Hot chip è figo ma stufa in fretta. Però alcuni pezzi sono ottimi. I Nada surf sono piacevoli, ma sono tutte cover. In pratica non è che abbia trovato cose molto fighe da ascoltare. Se avete suggerimenti fate pure. E non provate a suggerire cose tipo Ligabue o Vasco Rossi. Preferisco ascoltare il country alla radio. O l'ultima di Ludacris e Taio Cruz. brr

11 Maggio. In questo momento ci sono 5 gradi. Piove forte. Ed è una rarità. Entro qualche ora diventerà neve. La primavera sembrava arrivare, il Colorado ci sta ricordando che bisogna aspettare. A questo punto son curioso di vedere la neve a maggio. è pur sempre una cosa da raccontare.

Ho visto i candidati per la provincia di Cagliari. Fanno così schifo che credo l'opzione non voto sia assolutamente la migliore. Per votare uno dei due dinosauri che sfidano il giovanotto pidiellino questa volta il naso bisogna turarselo proprio per bene. Che tristezza.

Ieri ho compiuto la mia missione al supermercato. E ci son rimasto forse un'ora. I miei primari obiettivi erano le fette biscottate, il sale grosso e la marmellata. La marmellata è stata semplice, era anche in offerta, ne ho comprato due barattoli. Una è jam, l'altra è jelly. Il gusto è uva. Jelly, lo dice la parola stessa, ma io son scemo e non ci ho pensato, implica qualcosa di gelatinoso. Jam dovrebbe essere più buona. In ogni caso di mattina con il pane e il burro d'arachidi ci stanno benissimo. E faccio finta non sia gelatinosa. Le fette biscottate non le ho trovate, neppure qualcosa che le ricordi. Solamente pacchi e pacchi di roba salata. Crackers, Ritz e similaria. Vedremo se sarò più fortunato in seguito. Il sale invece son riuscito a dimenticarmelo.
Una cosa divertente è che qui mangiano le peggiori schifezze. Quasi tutto surgelato o precotto. Salse, formaggi, bottiglie di coca cola o pepsi da oltre 3 litr etc. Poi vai nel reparto yoghurt e in pratica è quasi tutto yoghurt magro o low-fat o no-fat o no sugar o non so che altro. Perchè mi volete così male ?
Oppure quando si mangia l'insalata, perchè si vuol rimanere leggeri, ci mettono salse o salad dressings, che in pratica contengono tante di quelle calorie che è come mangiare due panini di Mc Donald's più french fries, mezzo litro di coca e una fetta di torta da cheescake factory. 3000 calorie. Almeno.
Il cibo è una di quelle cose con cui si fa la maggiore confusione. E' di sicuro un problema anche che scaturisce dal fatto che sia una società iperveloce e con poco o nessun tempo a disposizione per cucinare. Ma credo che ci sia anche ben poca curiosità per cibi e gusti diversi da quelli quotidiani.

Ho davanti un tipo vestito in modo fantastico. Maglione verdissimo, camicia bianca dentro il maglione e papillon coloratissimo. E' fantastico. E una cosa ottima di questa nazione, non so se l'ho già scritto, è che la gente non sta a preoccuparsi troppo dell'abbigliamento. Anzi spesso non gliene frega proprio niente. Se penso alle paranoie italiane o cagliaritane sull'abbigliamento mi vengono i brividi. E' una di quelle cose dell'Italia che non mi può mancare ed è una di quelle cose che mancano degli Stati Uniti quando li lasci.
Non voglio dire che qui siano tutti vestiti male, intendiamoci, diciamo che nessuno ti giudica per come sei vestito e che non ti poni troppi problemi quando devi decidere come vestirti.

Quando si va a vivere all'estero solitamente si attraversano varie fasi nel rapporto con la nazione che ci ospita. Chiaramente cambia molto a seconda di quanto si sta fuori o delle effettive differenze culturali tra il paese d'origine e quello in cui si va a vivere. Io continuo a ritenere che quando ci si muove all'interno dei paesi occidentali le differenze siano meno rilevanti di quando si sceglie un paese appartenente a una cultura totalmente differente dalla nostra. Per cui è probabilmente più semplice per un italiano andare a vivere in Spagna o Germania o Gran Bretagna o Stati Uniti rispetto ad Arabia Saudita o Giappone o Thailandia. Ma tendenzialmente le fasi si attraversano sempre.

Fase 1) Honeymoon o luna di miele.
Tutto è nuovo e affascinante.
Fase 2) Rejection o rifiuto.
Inizi a renderti conto delle profonde differenze con il tuo paese d'origine. A capire che le cose vengono fatte in modo totalmente diverso e questo ti crea sempre più problemi. Inizi ad essere infastidito dalle persone che ti stanno attorno.
Fase 3) Regression o regressione.
La fase in cui stabilisci se integrarti nella nuova cultura oppure rinunciare. In questo secondo caso rifiuti qualunque contatto con i locali, con la loro lingua e ti isoli sempre più.
Fase 4) Acceptance o accettazione.
Se hai positivamente superato la fase 3 in questa fase riinizi ad apprezzare il posto in cui sei, a ridere per le cose che ti facevano star male. In pratica a vivere di nuovo il tuo nuovo paese.
Qualcuno inserisce anche una fase 5 (re-entry), ma le fasi sono fondamentalmente queste 4.
Bisogna essere consapevoli che queste fasi si attraversano anche rientrando nel proprio paese e, una curiosità, uno dei posti che crea maggiori problemi agli americani pare sia la Gran Bretagna. Quindi la lingua non è uno dei fattori determinanti.

La pioggia continua. Se diventasse neve potrei andare a casa tranquillo. Ma non sembra averne ancora l'intenzione.
Cafè Europa. 7.13PM
Buona serata Denver, e speriamo sia una delle ultime invernali.

Nel lettore. MGMT - Congratulations.

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