Sunday, May 9, 2010

Nota 13

Cafè Europa. ore 6.48pm

Nel lettore.
Oggi, tutto il giorno - Crystal Castles - nuovo album
In questo momento - Deftones - Diamond Eyes

Dopo più di un mese mi posso fermare un secondo a riflettere. L'intensità di questi ultimi 35 giorni circa è stata impressionante. Lezione, compiti, preparare lezioni, insegnare. Tutto mischiato, a ritmo iperveloce, praticamente nessun momento per bloccarmi e pensare. Sempre qualcosa da fare. Eppure fermarmi a pensare non sarebbe stato male. In ogni caso oggi ho finito. Quella che era una sfida per me stesso, una sfida molto più difficile di quanto pensassi, l'ho vinta. Riuscire a prendermi questo certificato, negli Stati Uniti, per avere la possibilità di insegnare inglese, in scuole private, in tutto il mondo. La sfida era dura, non sono madrelingua inglese, tutto era ovviamente insegnato in inglese e dovevo riuscire a dimostrare di capire le cose che facevo e che studiavo e, allo stesso tempo, dovevo pure mettermi a insegnare a persone provenienti da mezzo mondo. Anche se difficilissima la sfida era tremendamente affascinante. E, oggi, avere in mano quel certificato, è stata una soddisfazione. Dimostrare a me stesso di poter riuscire a ottenere un qualche titolo di studio negli Stati Uniti, in una nazione non mia, con una lingua che non è la mia, è stato una grossa soddisfazione.
Ora che fare ? Le idee di andarmene da qualche parte del mondo per un pò di tempo stanno rispuntando da quando son tornato a Denver, salutare Cagliari, per andare in qualche strana parte del mondo è affascinante come idea. Chissà. Per ora questo certificato è un'ottima possibilità, qualcosa che potrei sfruttare o forse no. Ci riflettero. Adesso devo un pò amalgamare tutto quello che è stato quest'ultimo mese.
Dicevo che riuscire a ottenere il certificato è stata una grandissima soddisfazione. Nulla a che vedere però con il fatto che oggi a scuola mi hanno detto che molti studenti vogliono continuare ad avere classi con me. Teoricamente avevo finito ieri. Il fatto che in molti chiedano di continuare è stato sorprendente e mi riempie di piacere. Io mi sono impegnato, e molto, con loro. Il fatto che l'impegno si sia visto e sia stato apprezzato mi fa dimenticare in un secondo quanto è stato pesante questo mese. Per cui non mi fermo.

Come sono arrivato a Denver mi son chiesto qualche volta che ci facessi di nuovo qui. Seconda volta, in una città, comunque, per certi versi, un pò sperduta, nel mezzo degli Stati Uniti. Come i giorni passavano e, nonostante, non riuscissi a viverla in pieno a causa degli impegni, ho capito che questa città è un posto in cui si sta bene e quasi da subito ho riiniziato a starci bene. Molto. La sua rilassatezza, la tranquillità, il tempo folle, la rendono un posto ideale per passare un pò di tempo. Viverci ? Magari no. Magari chissà. Ieri dopo che ho finito con il mio esame finale ho girato per downtown Denver. Era una serata fredda, come al solito, ma Denver mi è piaciuta tantissimo. Lower Downtown (Lodo) è bellissima, palazzi splendidi, architetture ricercate ed eleganti, locali e persone in giro. Il resto di Downtown è più banale. Palazzi altissimi, uffici, meno locali e meno persone. Molto americana. Ma comunque non molto caotica, e questo è l'aspetto maggiormente positivo.

Il rapporto tra Denver e un clima normale ha subito oggi un ulteriore stop. Ieri notte ha nevicato. Non molto, non si vede neve in giro ma ha nevicato. In piena notte. Mattina di oggi molto fresca, quasi fredda. Pomeriggio caldo. In maglietta si stava bene. In questo momento nuovamente freddo. 4 stagioni in un giorno. Come al solito.

Entrare in contatto con persone di mezzo mondo è un'esperienza fantastica. Si imparano tantissime cose, la mente si apre, ci si sorprende e ci si confronta. Siamo tutti persone, è vero. Ma, qualche volta molto molto diverse tra loro. In ogni caso mi soprende che ci siano persone che non sappiano che la pizza sia italiana. Pensavo fosse una di quelle cose universalmente riconosciute. E anche la mafia sta iniziando a diventare un concetto molto legato ai russi. Che sia la volta che iniziamo a perdere i nostri stereotipi più rinomati ?
Parlare di pizza mi fa venire in mente che la pizza, dico quella vera, mi manca.

Non ho più voglia di parlare di soldi, il cambio di merda che abbiamo si sa. La situazione economica fa schifo. Inutile aggiungere altro. Si, comunque sono ancora molto molto triste.

Oggi tornando a casa. Davanti al negozio che vende medical marijuana dietro casa, su Broadway, c'era un concerto improvvisato. Ma sembrava una band seria. Un casino di gente ferma a guardarli. Marciapiede bloccato. Non so se fosse legato al negozio di medical di fronte, ma era figo. E sono le piccole cose che mi piacciono del mio quartiere.
Si, il mio quartiere. Broadway vicino ad Alameda. Locali, ristoranti, un pò di tutto. Un ottimo cinema indipendente. Uno dei posti migliori dove vivere a Denver. Vicino a Downtown, ma non attaccato. E non è certo un aspetto negativo.

Il freddo aumenta, la porta del cafè Europa continua a essere spalancata senza alcun motivo logico. Più di una decina di clienti continuano a stare qui. Ognuno pensa al proprio laptop o ai propri appunti di studio. Sembra proprio una biblioteca. Molto accogliente. Però adesso ho fame. Meglio tornare a casa.
Buona serata Denver

Nel lettore.
Battles - Mirrored.
Ma tra poco riinizio con i Crystal Castles

7.34pm

1 comment:

  1. Grande emì! Era ora che passassi al blog, ti leggo sempre con piacere! Perché non aggiungi nella colonna a destra anche i widget RSS o Friend Connect?

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