Casa. 11.56pm
Per la prima volta scrivo due note in due giorni. La settimana prossima sarà piena per cui non so se avrò il tempo di scrivere. Ma comunque non è questo il motivo per cui sto scrivendo la mia nuova nota. Anzi, non c'è proprio alcun motivo per cui voglia occupare le vostre home page con questi pensieri scritti da 10000 km di distanza dalla nostra cara isola.
Riflettevo, leggendo i giornali italiani, sulle notizie dei falliti attentati di oggi di New York. Qui l'impressione è che non sia una notizia così rilevante. Ok, nel New York Times è la prima notizia, nel L.A. Times è in prima pagina, nel Denver Post non se ne parla neanche. E anche le persone qua non sembrano particolarmente interessate alla notizia.
New York poi sembra tanto lontana da Denver quanto dall'Italia. Un altro mondo. Mi aveva colpito l'altra volta l'impressione che le persone hanno di New York. Un luogo caotico, frenetico, invivibile. Opinione sostanzialmente comune, espressa da tutte le persone con cui avevo parlato. Cambieresti Denver con New York ? Mai. Fondamentalmente li capisco, non hanno tutti i torti. La calma, ogni tanto piatta, di questo posto, è decisamente diversa dalla frenesia di New York. E Denver è un posto decisamente più vivibile.
Chi degli Stati Uniti ha visto solo New York credo abbia una visione non solo parziale ma anche totalmente sbagliata. New York è un mix di tutto, una sorta di possibile capitale del mondo, dove tutto si mischia e si evolve a velocità incredibili. Tutto è alto, spettacolare, mirabolante. Gigantesco. Velocissimo. Per certi versi New York è l'essenza stessa degli Stati Uniti, se penso, alla sua mastodonticità, per altri versi mi sembra che New York non abbia veramente nulla a che fare con questa nazione. E' un altro mondo, un mondo a parte, un pò America, un pò Europa, un pò Asia, un pò tutto, un pò niente. Una città fighissima, un'esperienza da vivere, un luogo imprescindibile. Ma se penso all'America certo non penso a New York e se penso alla città che più mi è piaciuta qui cambio costa e vado decisamente in California. San Francisco. Non ci sono storie.
Ripensavo alla velocità dell'ultimo mio anno. Tornando indietro al giorno della mia laurea. Un anno e due mesi fa circa. Mi sembra cinque minuti fa. Ci sono in mezzo tre viaggi in America, una marea di persone nuove conosciute, una sacco di esperienze fighissime, risate, bevute, amici che vengono, amici che vanno, amici che partono, amici che tornano.
Mi sembra di non essermi fermato un attimo. Forse è per questo che mi sono divertito e che non ho rimpianti, anzi. Sono ancora Peter Pan. L'importante è questo.
Grazie ancora per tutti i commenti che lasciate su queste mie note, mi fa davvero piacere.
Denver inizia a dormire, Cagliari dovrebbe essersi già svegliata, ma secondo me dorme ancora.
00.38am - Denver, Colorado.
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