Casa. 12.42AM
Nel lettore. Sikitikis - Dischi fuori moda
Terza nota scritta direttamente sul blog. Da quando mi son spostato su blog c'è stato un totale crollo dei commenti. Facebook come al solito si dimostrava strumento ben più funzionante, coinvolgente e interattivo. Comunque so che il blog è visitato. Come ogni sito il mio blog ha installato uno strumento che mi dice da dove il blog viene visitato. E' una versione free quindi le informazioni sono limitate e si bloccheranno dopo che ci sarà la cinquecentesima visita. Comunque le visite più interessanti sono dalla Bolivia, dallo Utah, da Boulder. Che poi Utah e Boulder sono qui vicino, sopratutto Boulder, ma persone li non ne conosco. Chissà come sono finite qui.. Spero almeno abbiano capito qualcosa.
Da oggi secondo ciclo di lezioni. Due volte a settimana per due ore. Oggi dieci studenti, beginner e intermediate level. Nazioni rappresentate 6, e io ero l'unico europeo. A parte l'Oceania tutti i continenti erano presenti. La cosa più bella dell'insegnare a questo mix di persone e di culture è che ogni volta si impara qualcosa di nuovo, qualche usanza particolare di qualche paese. Ed è un'esperienza che aiuta a crescere tantissimo. Io sono una persona decisamente "open-minded", ma stare a contatto con così tante persone così tanto diverse con così tante esperienze differenti alle spalle, è qualcosa che arricchisce tantissimo. Non si finisce mai di imparare e sorprendersi. Questo incredibile melting pot è una forza straordinaria degli Stati Uniti, qualcosa che me li fa amare profondamente.
In qualche post fa parlavo delle diverse fasi che accompagnano una persona che va a vivere in un'altra nazione. Secondo qualcuno potrei essere nella fase 2, quella del rigetto, secondo altri dovrei essere ancora nella fase uno, anche se la mia impressione è di star vivendo un simpatico miscuglio di tutte le fasi. Rigetto molte cose e qualche volta anche le persone, qualche volta mi sembra davvero di essere in mezzo a una sorta di limbo senza senso, a volte non riesco a non adorare Denver, con tutte le sue simpatiche imperfezioni, la sua bellezza pulita e austera, il suo fascino molto e poco americano allo stesso tempo. Si, non mi considero nella fase del rigetto, mi voglio inserire un pò nella fase della luna di miele, un pò in quella del rigetto e un pò in quella dell'accettazione. Fase 1 - 2 - 4 mischiate. La vita come un minestrone. Ma almeno abbastanza rilassata.
La simpatica legge sulle intercettazioni che è in corso di approvazione in Italia è qualcosa di semplicemente disgustoso. Andate a leggere l'editoriale di oggi di Flavia Perina, nel secolo d'Italia. La Perina è deputata Pdl e direttrice di un giornale storico della destra italiana. Nel suo editoriale dice un sacco di cose totalmente condivisibili e ricorda una legge recente approvata dagli Stati Uniti. Una legge sulla libertà di stampa. La legge sulle intercettazioni in questa nazione sarebbe semplicemente inconcepibile. Inconcepibile per le persone, per i politici, per i giornali. Purtroppo mi sembra che, tra i paesi occidentali, sia qualcosa di concepibile solamente in Italia.
Non so come in Italia si stia vivendo l'attesa per i mondiali. Qui, come previsto, è un evento che interessa veramente pochissime persone. Anche se in vari pub si inizia a vedere un pò di pubblicità.
Son curioso di vedere se, almeno, quando giocheranno gli Usa, ci sarà un pò di interesse.
Oggi post breve. è ora di dormire. A Denver sembra essere arrivata l'estate, a una settimana esatta dall'ultima nevicata.
01.34AM
Nel lettore. Tegan & Sara - Sainthood
Friday, May 21, 2010
Sunday, May 16, 2010
Nota 15
Casa. 11.47PM
Nel lettore. The National - High violet
Jacob e Isabella. No, non sono una coppia di amici miei. E neppure due persone che stanno per sposarsi. Sono i nomi più popolari del 2009 negli Stati Uniti. Per Jacob si tratta di una conferma, per Isabella invece di una conquista. L'anno scorso il nome femminile più utilizzato era stato Emma, che quest'anno si piazza al secondo posto. Ethan e Michael completano il podio maschile, superando nomi come Alexander e William, mentre il podio femminile è completato da Olivia, che supera Sophia, Ava e Emily. Questa notizia, uscita fuori qualche settimana fa, mi aveva colpito, in quanto mai avrei pensato che Jacob e Isabella fossero i nomi più utilizzati per i bambini negli Stati Uniti. Per curiosità ho guardato quali fossero i nomi più usati nel 1982, l'anno in cui sono nato io. Michael e Jennifer. Nomi, all'apparenza ben più comuni. E di Jacob e Isabella nessuna traccia in top 20. I tempi cambian, i nomi pure.
Dopo il ritorno dell'inverno a metà settimana, oggi era estate. Caldo, sole e migliaia di persone a Washington Park. Chi faceva jogging, chi giocava a pallavolo, chi ad altri strani sport, chi faceva il picnic, chi passeggiava. La cosa bella era che un sacco di persone bevevano tranquillamente birra. In Italia non ci sarebbe nulla di strano, lo so, ma qui teoricamente vige il divieto di bere all'aperto. Evidentemente tale divieto non riguarda i parchi. Quindi tutte le mie geniali su come portare alcol il giorno in cui finalemente faremo un picnic si stanno rivelando inutili. Non ci sarà bisogno di portare il vino nelle lattine di coca cola o di riempire di birra le bottiglie di the freddo. Ci gusteremo la libertà di una birra all'aria aperta bevendola dalla sua lattina. E non sembrerà neppure di essere negli Stati Uniti.
Denver è la capitale del Colorado. Di solito negli Stati Uniti le città capitali dello stato non solo le più grandi o le più conosciute. La capitale del Texas è Austin, della California è Sacramento, dello stato di New York è Albany, dell'Illinois è Springfield, tanto per fare qualche esempio. In Colorado invece la città capitale è anche la più grande e la più conosciuta.
Denver è anche la città più popolosa del Colorado, l'area metropolitana conta circa 2 milioni e mezzo di abitanti. Denver non è però la città più estesa del Colorado. Colorado Springs è più estesa, pur essendo molto meno popolata. Circa 600.000 abitanti.
Denver è una città di montagna, si trova a 1600 metri d'altezza. Nonostante questo la metro area è quasi tutta pianeggiante. Ed è probabilmente proprio per questo una città ideale per andare in bici. I 1600 metri d'altitudine si sentono moltissimo quando si fa jogging. Ok, non ero allenato, ma la mancanza d'ossigeno durante la corsa si è decisamente fatta sentire.
Ci rendiamo conto che Denver è in montagna anche per il clima e per come batte il sole, fortissimo. Altre cose che si notano di Denver è la pulizia, nelle strade, nei parchi, nell'aria. Inquinamento pochissimo, zone esterne pulitissime e tenute benissimo. In Italia avremo moltissimo da imparare da Denver.
Come ogni città americana anche Denver è costruita fondamentalmente in modo squadrato e le strade sono lunghissime, miglia e miglia, così in pratica è sempre abbastanza facile capire dove ci si trovi. Si, decisamente l'impressione è di trovarsi in una città molto ordinata. Anche bella, sopratutto certe zone sono davvero belle e ben tenute. E il colore decisamente dominante è il verde. Tantissimi sono i parchi, non solo Washington Park, ce ne sono molti altri.
Nella mia vita avevo sempre mangiato pochissime fragole e evitato il "Philadelphia". Questa volta mi sto rendendo conto di quanto siano buone le fragole e anche il philadelphia, intero, non light, non è mica male. Anzi. Negli Stati Uniti molto spesso la frutta sembra falsa, talmente è perfetta e con poco sapore. Le fragole, almeno quelle che si trovano a Denver, sono ottime. E si trovano anche altri ottimi tipi di frutta. Magari è semplicemente questione di fortuna. Chissà.
Se siete negli Stati Uniti e volete comprare vino evitate i liquor stores. Costa moltissimo. Andate da Target. Li i prezzi sono normali, non bassi, ma decisamente più abbordabili. E il vino californiano non è assolutamente male.
Target è uno degli immensi centri commerciali che si trovano in America. Come Target c'è Wall-mart, c'è K-mart, Albertsons, per il cibo Whole food, per i medicinali c'è Wall greens. E queste sono solo alcune tra le mega catene che mi vengono in mente. In ogni caso, se pensate di venire qui, preparatevi ad entrare in un mondo dove quasi non esistono i negozi singoli. Quasi tutto fa parte di catene di negozi. Anche un supermercato di buona qualità che c'è vicino a casa, che sembrava un supermercato piccolino e originale, è una catena. A Denver ce ne sono una decina uguali. Fondamentalmente è una cosa un pò triste.
Il disco dei National mi piace. Non è un capolavoro, ma ci sono almeno 4 pezzi veramente ottimi. Quello dei Crystal Castles è probabilmente meglio di come mi era sembrato all'inizio. Il nuovo dei Sikitikis mi sta piacendo molto.
Comunque, Denver si sta addormentando, quindi è ora di chiudere la nota 15.
12.46AM
Nel lettore. Sikitikis - Dischi fuori moda
Nel lettore. The National - High violet
Jacob e Isabella. No, non sono una coppia di amici miei. E neppure due persone che stanno per sposarsi. Sono i nomi più popolari del 2009 negli Stati Uniti. Per Jacob si tratta di una conferma, per Isabella invece di una conquista. L'anno scorso il nome femminile più utilizzato era stato Emma, che quest'anno si piazza al secondo posto. Ethan e Michael completano il podio maschile, superando nomi come Alexander e William, mentre il podio femminile è completato da Olivia, che supera Sophia, Ava e Emily. Questa notizia, uscita fuori qualche settimana fa, mi aveva colpito, in quanto mai avrei pensato che Jacob e Isabella fossero i nomi più utilizzati per i bambini negli Stati Uniti. Per curiosità ho guardato quali fossero i nomi più usati nel 1982, l'anno in cui sono nato io. Michael e Jennifer. Nomi, all'apparenza ben più comuni. E di Jacob e Isabella nessuna traccia in top 20. I tempi cambian, i nomi pure.
Dopo il ritorno dell'inverno a metà settimana, oggi era estate. Caldo, sole e migliaia di persone a Washington Park. Chi faceva jogging, chi giocava a pallavolo, chi ad altri strani sport, chi faceva il picnic, chi passeggiava. La cosa bella era che un sacco di persone bevevano tranquillamente birra. In Italia non ci sarebbe nulla di strano, lo so, ma qui teoricamente vige il divieto di bere all'aperto. Evidentemente tale divieto non riguarda i parchi. Quindi tutte le mie geniali su come portare alcol il giorno in cui finalemente faremo un picnic si stanno rivelando inutili. Non ci sarà bisogno di portare il vino nelle lattine di coca cola o di riempire di birra le bottiglie di the freddo. Ci gusteremo la libertà di una birra all'aria aperta bevendola dalla sua lattina. E non sembrerà neppure di essere negli Stati Uniti.
Denver è la capitale del Colorado. Di solito negli Stati Uniti le città capitali dello stato non solo le più grandi o le più conosciute. La capitale del Texas è Austin, della California è Sacramento, dello stato di New York è Albany, dell'Illinois è Springfield, tanto per fare qualche esempio. In Colorado invece la città capitale è anche la più grande e la più conosciuta.
Denver è anche la città più popolosa del Colorado, l'area metropolitana conta circa 2 milioni e mezzo di abitanti. Denver non è però la città più estesa del Colorado. Colorado Springs è più estesa, pur essendo molto meno popolata. Circa 600.000 abitanti.
Denver è una città di montagna, si trova a 1600 metri d'altezza. Nonostante questo la metro area è quasi tutta pianeggiante. Ed è probabilmente proprio per questo una città ideale per andare in bici. I 1600 metri d'altitudine si sentono moltissimo quando si fa jogging. Ok, non ero allenato, ma la mancanza d'ossigeno durante la corsa si è decisamente fatta sentire.
Ci rendiamo conto che Denver è in montagna anche per il clima e per come batte il sole, fortissimo. Altre cose che si notano di Denver è la pulizia, nelle strade, nei parchi, nell'aria. Inquinamento pochissimo, zone esterne pulitissime e tenute benissimo. In Italia avremo moltissimo da imparare da Denver.
Come ogni città americana anche Denver è costruita fondamentalmente in modo squadrato e le strade sono lunghissime, miglia e miglia, così in pratica è sempre abbastanza facile capire dove ci si trovi. Si, decisamente l'impressione è di trovarsi in una città molto ordinata. Anche bella, sopratutto certe zone sono davvero belle e ben tenute. E il colore decisamente dominante è il verde. Tantissimi sono i parchi, non solo Washington Park, ce ne sono molti altri.
Nella mia vita avevo sempre mangiato pochissime fragole e evitato il "Philadelphia". Questa volta mi sto rendendo conto di quanto siano buone le fragole e anche il philadelphia, intero, non light, non è mica male. Anzi. Negli Stati Uniti molto spesso la frutta sembra falsa, talmente è perfetta e con poco sapore. Le fragole, almeno quelle che si trovano a Denver, sono ottime. E si trovano anche altri ottimi tipi di frutta. Magari è semplicemente questione di fortuna. Chissà.
Se siete negli Stati Uniti e volete comprare vino evitate i liquor stores. Costa moltissimo. Andate da Target. Li i prezzi sono normali, non bassi, ma decisamente più abbordabili. E il vino californiano non è assolutamente male.
Target è uno degli immensi centri commerciali che si trovano in America. Come Target c'è Wall-mart, c'è K-mart, Albertsons, per il cibo Whole food, per i medicinali c'è Wall greens. E queste sono solo alcune tra le mega catene che mi vengono in mente. In ogni caso, se pensate di venire qui, preparatevi ad entrare in un mondo dove quasi non esistono i negozi singoli. Quasi tutto fa parte di catene di negozi. Anche un supermercato di buona qualità che c'è vicino a casa, che sembrava un supermercato piccolino e originale, è una catena. A Denver ce ne sono una decina uguali. Fondamentalmente è una cosa un pò triste.
Il disco dei National mi piace. Non è un capolavoro, ma ci sono almeno 4 pezzi veramente ottimi. Quello dei Crystal Castles è probabilmente meglio di come mi era sembrato all'inizio. Il nuovo dei Sikitikis mi sta piacendo molto.
Comunque, Denver si sta addormentando, quindi è ora di chiudere la nota 15.
12.46AM
Nel lettore. Sikitikis - Dischi fuori moda
Tuesday, May 11, 2010
Nota 14
Cafè Europa. 06.02PM
Nel lettore. The New Pornographers - Together
Tutto il giorno - The National - High violet
E la nota 14 arriva. Per la prima volta scrivo su blog e non su facebook. Era tempo di cambiare.
Andando da casa al cafè Europa ho fatto in tempo a sentire una canzone e mezzo. We have love e Keep quiet degli Hot chip. Abito veramente vicino. Il periodo musicale è piuttosto pieno. Sono usciti o stanno uscendo album di alcuni dei miei gruppi preferiti. Crystal Castles e The National per esempio. Ma ultimamente ho ascoltato anche Il teatro degli orrori, Jonsi, Casablancas i Baustelle, gli Hot Chip, i Nada Surf, MGMT e in questo momento ascolto il nuovo dei New Pornographers.
Il disco dei Baustelle mi è piaciuto subito ma dopo 5 ascolti mi è passata la voglia di ascoltarlo e la voglia non mi è minimamente tornata. Disco discreto, non aggiunge assolutamente nulla a quello che avevano già detto in passato. Peccato.
Il disco del teatro degli orrori invece ha decisamente superato i 5 ascolti. Non ho molta voglia di ascoltarlo in questo periodo ma penso la qualità sia davvero ottima. Per Jonsi tendenzialmente il giudizio è come per i Baustelle, qualcosina in più ma non molto. Il disco di Casablancas invece è noioso. MGMT deludenti, senza lode e senza infamia. I Crystal Castles non sembrano aver fatto un disco ai livelli del primo, manco lontanamente. I primi ascolti del nuovo dei National sono positivi, ma non mi sembra ci sia nulla di indimenticabile. Il disco degli Hot chip è figo ma stufa in fretta. Però alcuni pezzi sono ottimi. I Nada surf sono piacevoli, ma sono tutte cover. In pratica non è che abbia trovato cose molto fighe da ascoltare. Se avete suggerimenti fate pure. E non provate a suggerire cose tipo Ligabue o Vasco Rossi. Preferisco ascoltare il country alla radio. O l'ultima di Ludacris e Taio Cruz. brr
11 Maggio. In questo momento ci sono 5 gradi. Piove forte. Ed è una rarità. Entro qualche ora diventerà neve. La primavera sembrava arrivare, il Colorado ci sta ricordando che bisogna aspettare. A questo punto son curioso di vedere la neve a maggio. è pur sempre una cosa da raccontare.
Ho visto i candidati per la provincia di Cagliari. Fanno così schifo che credo l'opzione non voto sia assolutamente la migliore. Per votare uno dei due dinosauri che sfidano il giovanotto pidiellino questa volta il naso bisogna turarselo proprio per bene. Che tristezza.
Ieri ho compiuto la mia missione al supermercato. E ci son rimasto forse un'ora. I miei primari obiettivi erano le fette biscottate, il sale grosso e la marmellata. La marmellata è stata semplice, era anche in offerta, ne ho comprato due barattoli. Una è jam, l'altra è jelly. Il gusto è uva. Jelly, lo dice la parola stessa, ma io son scemo e non ci ho pensato, implica qualcosa di gelatinoso. Jam dovrebbe essere più buona. In ogni caso di mattina con il pane e il burro d'arachidi ci stanno benissimo. E faccio finta non sia gelatinosa. Le fette biscottate non le ho trovate, neppure qualcosa che le ricordi. Solamente pacchi e pacchi di roba salata. Crackers, Ritz e similaria. Vedremo se sarò più fortunato in seguito. Il sale invece son riuscito a dimenticarmelo.
Una cosa divertente è che qui mangiano le peggiori schifezze. Quasi tutto surgelato o precotto. Salse, formaggi, bottiglie di coca cola o pepsi da oltre 3 litr etc. Poi vai nel reparto yoghurt e in pratica è quasi tutto yoghurt magro o low-fat o no-fat o no sugar o non so che altro. Perchè mi volete così male ?
Oppure quando si mangia l'insalata, perchè si vuol rimanere leggeri, ci mettono salse o salad dressings, che in pratica contengono tante di quelle calorie che è come mangiare due panini di Mc Donald's più french fries, mezzo litro di coca e una fetta di torta da cheescake factory. 3000 calorie. Almeno.
Il cibo è una di quelle cose con cui si fa la maggiore confusione. E' di sicuro un problema anche che scaturisce dal fatto che sia una società iperveloce e con poco o nessun tempo a disposizione per cucinare. Ma credo che ci sia anche ben poca curiosità per cibi e gusti diversi da quelli quotidiani.
Ho davanti un tipo vestito in modo fantastico. Maglione verdissimo, camicia bianca dentro il maglione e papillon coloratissimo. E' fantastico. E una cosa ottima di questa nazione, non so se l'ho già scritto, è che la gente non sta a preoccuparsi troppo dell'abbigliamento. Anzi spesso non gliene frega proprio niente. Se penso alle paranoie italiane o cagliaritane sull'abbigliamento mi vengono i brividi. E' una di quelle cose dell'Italia che non mi può mancare ed è una di quelle cose che mancano degli Stati Uniti quando li lasci.
Non voglio dire che qui siano tutti vestiti male, intendiamoci, diciamo che nessuno ti giudica per come sei vestito e che non ti poni troppi problemi quando devi decidere come vestirti.
Quando si va a vivere all'estero solitamente si attraversano varie fasi nel rapporto con la nazione che ci ospita. Chiaramente cambia molto a seconda di quanto si sta fuori o delle effettive differenze culturali tra il paese d'origine e quello in cui si va a vivere. Io continuo a ritenere che quando ci si muove all'interno dei paesi occidentali le differenze siano meno rilevanti di quando si sceglie un paese appartenente a una cultura totalmente differente dalla nostra. Per cui è probabilmente più semplice per un italiano andare a vivere in Spagna o Germania o Gran Bretagna o Stati Uniti rispetto ad Arabia Saudita o Giappone o Thailandia. Ma tendenzialmente le fasi si attraversano sempre.
Fase 1) Honeymoon o luna di miele.
Tutto è nuovo e affascinante.
Fase 2) Rejection o rifiuto.
Inizi a renderti conto delle profonde differenze con il tuo paese d'origine. A capire che le cose vengono fatte in modo totalmente diverso e questo ti crea sempre più problemi. Inizi ad essere infastidito dalle persone che ti stanno attorno.
Fase 3) Regression o regressione.
La fase in cui stabilisci se integrarti nella nuova cultura oppure rinunciare. In questo secondo caso rifiuti qualunque contatto con i locali, con la loro lingua e ti isoli sempre più.
Fase 4) Acceptance o accettazione.
Se hai positivamente superato la fase 3 in questa fase riinizi ad apprezzare il posto in cui sei, a ridere per le cose che ti facevano star male. In pratica a vivere di nuovo il tuo nuovo paese.
Qualcuno inserisce anche una fase 5 (re-entry), ma le fasi sono fondamentalmente queste 4.
Bisogna essere consapevoli che queste fasi si attraversano anche rientrando nel proprio paese e, una curiosità, uno dei posti che crea maggiori problemi agli americani pare sia la Gran Bretagna. Quindi la lingua non è uno dei fattori determinanti.
La pioggia continua. Se diventasse neve potrei andare a casa tranquillo. Ma non sembra averne ancora l'intenzione.
Cafè Europa. 7.13PM
Buona serata Denver, e speriamo sia una delle ultime invernali.
Nel lettore. MGMT - Congratulations.
Nel lettore. The New Pornographers - Together
Tutto il giorno - The National - High violet
E la nota 14 arriva. Per la prima volta scrivo su blog e non su facebook. Era tempo di cambiare.
Andando da casa al cafè Europa ho fatto in tempo a sentire una canzone e mezzo. We have love e Keep quiet degli Hot chip. Abito veramente vicino. Il periodo musicale è piuttosto pieno. Sono usciti o stanno uscendo album di alcuni dei miei gruppi preferiti. Crystal Castles e The National per esempio. Ma ultimamente ho ascoltato anche Il teatro degli orrori, Jonsi, Casablancas i Baustelle, gli Hot Chip, i Nada Surf, MGMT e in questo momento ascolto il nuovo dei New Pornographers.
Il disco dei Baustelle mi è piaciuto subito ma dopo 5 ascolti mi è passata la voglia di ascoltarlo e la voglia non mi è minimamente tornata. Disco discreto, non aggiunge assolutamente nulla a quello che avevano già detto in passato. Peccato.
Il disco del teatro degli orrori invece ha decisamente superato i 5 ascolti. Non ho molta voglia di ascoltarlo in questo periodo ma penso la qualità sia davvero ottima. Per Jonsi tendenzialmente il giudizio è come per i Baustelle, qualcosina in più ma non molto. Il disco di Casablancas invece è noioso. MGMT deludenti, senza lode e senza infamia. I Crystal Castles non sembrano aver fatto un disco ai livelli del primo, manco lontanamente. I primi ascolti del nuovo dei National sono positivi, ma non mi sembra ci sia nulla di indimenticabile. Il disco degli Hot chip è figo ma stufa in fretta. Però alcuni pezzi sono ottimi. I Nada surf sono piacevoli, ma sono tutte cover. In pratica non è che abbia trovato cose molto fighe da ascoltare. Se avete suggerimenti fate pure. E non provate a suggerire cose tipo Ligabue o Vasco Rossi. Preferisco ascoltare il country alla radio. O l'ultima di Ludacris e Taio Cruz. brr
11 Maggio. In questo momento ci sono 5 gradi. Piove forte. Ed è una rarità. Entro qualche ora diventerà neve. La primavera sembrava arrivare, il Colorado ci sta ricordando che bisogna aspettare. A questo punto son curioso di vedere la neve a maggio. è pur sempre una cosa da raccontare.
Ho visto i candidati per la provincia di Cagliari. Fanno così schifo che credo l'opzione non voto sia assolutamente la migliore. Per votare uno dei due dinosauri che sfidano il giovanotto pidiellino questa volta il naso bisogna turarselo proprio per bene. Che tristezza.
Ieri ho compiuto la mia missione al supermercato. E ci son rimasto forse un'ora. I miei primari obiettivi erano le fette biscottate, il sale grosso e la marmellata. La marmellata è stata semplice, era anche in offerta, ne ho comprato due barattoli. Una è jam, l'altra è jelly. Il gusto è uva. Jelly, lo dice la parola stessa, ma io son scemo e non ci ho pensato, implica qualcosa di gelatinoso. Jam dovrebbe essere più buona. In ogni caso di mattina con il pane e il burro d'arachidi ci stanno benissimo. E faccio finta non sia gelatinosa. Le fette biscottate non le ho trovate, neppure qualcosa che le ricordi. Solamente pacchi e pacchi di roba salata. Crackers, Ritz e similaria. Vedremo se sarò più fortunato in seguito. Il sale invece son riuscito a dimenticarmelo.
Una cosa divertente è che qui mangiano le peggiori schifezze. Quasi tutto surgelato o precotto. Salse, formaggi, bottiglie di coca cola o pepsi da oltre 3 litr etc. Poi vai nel reparto yoghurt e in pratica è quasi tutto yoghurt magro o low-fat o no-fat o no sugar o non so che altro. Perchè mi volete così male ?
Oppure quando si mangia l'insalata, perchè si vuol rimanere leggeri, ci mettono salse o salad dressings, che in pratica contengono tante di quelle calorie che è come mangiare due panini di Mc Donald's più french fries, mezzo litro di coca e una fetta di torta da cheescake factory. 3000 calorie. Almeno.
Il cibo è una di quelle cose con cui si fa la maggiore confusione. E' di sicuro un problema anche che scaturisce dal fatto che sia una società iperveloce e con poco o nessun tempo a disposizione per cucinare. Ma credo che ci sia anche ben poca curiosità per cibi e gusti diversi da quelli quotidiani.
Ho davanti un tipo vestito in modo fantastico. Maglione verdissimo, camicia bianca dentro il maglione e papillon coloratissimo. E' fantastico. E una cosa ottima di questa nazione, non so se l'ho già scritto, è che la gente non sta a preoccuparsi troppo dell'abbigliamento. Anzi spesso non gliene frega proprio niente. Se penso alle paranoie italiane o cagliaritane sull'abbigliamento mi vengono i brividi. E' una di quelle cose dell'Italia che non mi può mancare ed è una di quelle cose che mancano degli Stati Uniti quando li lasci.
Non voglio dire che qui siano tutti vestiti male, intendiamoci, diciamo che nessuno ti giudica per come sei vestito e che non ti poni troppi problemi quando devi decidere come vestirti.
Quando si va a vivere all'estero solitamente si attraversano varie fasi nel rapporto con la nazione che ci ospita. Chiaramente cambia molto a seconda di quanto si sta fuori o delle effettive differenze culturali tra il paese d'origine e quello in cui si va a vivere. Io continuo a ritenere che quando ci si muove all'interno dei paesi occidentali le differenze siano meno rilevanti di quando si sceglie un paese appartenente a una cultura totalmente differente dalla nostra. Per cui è probabilmente più semplice per un italiano andare a vivere in Spagna o Germania o Gran Bretagna o Stati Uniti rispetto ad Arabia Saudita o Giappone o Thailandia. Ma tendenzialmente le fasi si attraversano sempre.
Fase 1) Honeymoon o luna di miele.
Tutto è nuovo e affascinante.
Fase 2) Rejection o rifiuto.
Inizi a renderti conto delle profonde differenze con il tuo paese d'origine. A capire che le cose vengono fatte in modo totalmente diverso e questo ti crea sempre più problemi. Inizi ad essere infastidito dalle persone che ti stanno attorno.
Fase 3) Regression o regressione.
La fase in cui stabilisci se integrarti nella nuova cultura oppure rinunciare. In questo secondo caso rifiuti qualunque contatto con i locali, con la loro lingua e ti isoli sempre più.
Fase 4) Acceptance o accettazione.
Se hai positivamente superato la fase 3 in questa fase riinizi ad apprezzare il posto in cui sei, a ridere per le cose che ti facevano star male. In pratica a vivere di nuovo il tuo nuovo paese.
Qualcuno inserisce anche una fase 5 (re-entry), ma le fasi sono fondamentalmente queste 4.
Bisogna essere consapevoli che queste fasi si attraversano anche rientrando nel proprio paese e, una curiosità, uno dei posti che crea maggiori problemi agli americani pare sia la Gran Bretagna. Quindi la lingua non è uno dei fattori determinanti.
La pioggia continua. Se diventasse neve potrei andare a casa tranquillo. Ma non sembra averne ancora l'intenzione.
Cafè Europa. 7.13PM
Buona serata Denver, e speriamo sia una delle ultime invernali.
Nel lettore. MGMT - Congratulations.
Sunday, May 9, 2010
Nota 13
Cafè Europa. ore 6.48pm
Nel lettore.
Oggi, tutto il giorno - Crystal Castles - nuovo album
In questo momento - Deftones - Diamond Eyes
Dopo più di un mese mi posso fermare un secondo a riflettere. L'intensità di questi ultimi 35 giorni circa è stata impressionante. Lezione, compiti, preparare lezioni, insegnare. Tutto mischiato, a ritmo iperveloce, praticamente nessun momento per bloccarmi e pensare. Sempre qualcosa da fare. Eppure fermarmi a pensare non sarebbe stato male. In ogni caso oggi ho finito. Quella che era una sfida per me stesso, una sfida molto più difficile di quanto pensassi, l'ho vinta. Riuscire a prendermi questo certificato, negli Stati Uniti, per avere la possibilità di insegnare inglese, in scuole private, in tutto il mondo. La sfida era dura, non sono madrelingua inglese, tutto era ovviamente insegnato in inglese e dovevo riuscire a dimostrare di capire le cose che facevo e che studiavo e, allo stesso tempo, dovevo pure mettermi a insegnare a persone provenienti da mezzo mondo. Anche se difficilissima la sfida era tremendamente affascinante. E, oggi, avere in mano quel certificato, è stata una soddisfazione. Dimostrare a me stesso di poter riuscire a ottenere un qualche titolo di studio negli Stati Uniti, in una nazione non mia, con una lingua che non è la mia, è stato una grossa soddisfazione.
Ora che fare ? Le idee di andarmene da qualche parte del mondo per un pò di tempo stanno rispuntando da quando son tornato a Denver, salutare Cagliari, per andare in qualche strana parte del mondo è affascinante come idea. Chissà. Per ora questo certificato è un'ottima possibilità, qualcosa che potrei sfruttare o forse no. Ci riflettero. Adesso devo un pò amalgamare tutto quello che è stato quest'ultimo mese.
Dicevo che riuscire a ottenere il certificato è stata una grandissima soddisfazione. Nulla a che vedere però con il fatto che oggi a scuola mi hanno detto che molti studenti vogliono continuare ad avere classi con me. Teoricamente avevo finito ieri. Il fatto che in molti chiedano di continuare è stato sorprendente e mi riempie di piacere. Io mi sono impegnato, e molto, con loro. Il fatto che l'impegno si sia visto e sia stato apprezzato mi fa dimenticare in un secondo quanto è stato pesante questo mese. Per cui non mi fermo.
Come sono arrivato a Denver mi son chiesto qualche volta che ci facessi di nuovo qui. Seconda volta, in una città, comunque, per certi versi, un pò sperduta, nel mezzo degli Stati Uniti. Come i giorni passavano e, nonostante, non riuscissi a viverla in pieno a causa degli impegni, ho capito che questa città è un posto in cui si sta bene e quasi da subito ho riiniziato a starci bene. Molto. La sua rilassatezza, la tranquillità, il tempo folle, la rendono un posto ideale per passare un pò di tempo. Viverci ? Magari no. Magari chissà. Ieri dopo che ho finito con il mio esame finale ho girato per downtown Denver. Era una serata fredda, come al solito, ma Denver mi è piaciuta tantissimo. Lower Downtown (Lodo) è bellissima, palazzi splendidi, architetture ricercate ed eleganti, locali e persone in giro. Il resto di Downtown è più banale. Palazzi altissimi, uffici, meno locali e meno persone. Molto americana. Ma comunque non molto caotica, e questo è l'aspetto maggiormente positivo.
Il rapporto tra Denver e un clima normale ha subito oggi un ulteriore stop. Ieri notte ha nevicato. Non molto, non si vede neve in giro ma ha nevicato. In piena notte. Mattina di oggi molto fresca, quasi fredda. Pomeriggio caldo. In maglietta si stava bene. In questo momento nuovamente freddo. 4 stagioni in un giorno. Come al solito.
Entrare in contatto con persone di mezzo mondo è un'esperienza fantastica. Si imparano tantissime cose, la mente si apre, ci si sorprende e ci si confronta. Siamo tutti persone, è vero. Ma, qualche volta molto molto diverse tra loro. In ogni caso mi soprende che ci siano persone che non sappiano che la pizza sia italiana. Pensavo fosse una di quelle cose universalmente riconosciute. E anche la mafia sta iniziando a diventare un concetto molto legato ai russi. Che sia la volta che iniziamo a perdere i nostri stereotipi più rinomati ?
Parlare di pizza mi fa venire in mente che la pizza, dico quella vera, mi manca.
Non ho più voglia di parlare di soldi, il cambio di merda che abbiamo si sa. La situazione economica fa schifo. Inutile aggiungere altro. Si, comunque sono ancora molto molto triste.
Oggi tornando a casa. Davanti al negozio che vende medical marijuana dietro casa, su Broadway, c'era un concerto improvvisato. Ma sembrava una band seria. Un casino di gente ferma a guardarli. Marciapiede bloccato. Non so se fosse legato al negozio di medical di fronte, ma era figo. E sono le piccole cose che mi piacciono del mio quartiere.
Si, il mio quartiere. Broadway vicino ad Alameda. Locali, ristoranti, un pò di tutto. Un ottimo cinema indipendente. Uno dei posti migliori dove vivere a Denver. Vicino a Downtown, ma non attaccato. E non è certo un aspetto negativo.
Il freddo aumenta, la porta del cafè Europa continua a essere spalancata senza alcun motivo logico. Più di una decina di clienti continuano a stare qui. Ognuno pensa al proprio laptop o ai propri appunti di studio. Sembra proprio una biblioteca. Molto accogliente. Però adesso ho fame. Meglio tornare a casa.
Buona serata Denver
Nel lettore.
Battles - Mirrored.
Ma tra poco riinizio con i Crystal Castles
7.34pm
Nel lettore.
Oggi, tutto il giorno - Crystal Castles - nuovo album
In questo momento - Deftones - Diamond Eyes
Dopo più di un mese mi posso fermare un secondo a riflettere. L'intensità di questi ultimi 35 giorni circa è stata impressionante. Lezione, compiti, preparare lezioni, insegnare. Tutto mischiato, a ritmo iperveloce, praticamente nessun momento per bloccarmi e pensare. Sempre qualcosa da fare. Eppure fermarmi a pensare non sarebbe stato male. In ogni caso oggi ho finito. Quella che era una sfida per me stesso, una sfida molto più difficile di quanto pensassi, l'ho vinta. Riuscire a prendermi questo certificato, negli Stati Uniti, per avere la possibilità di insegnare inglese, in scuole private, in tutto il mondo. La sfida era dura, non sono madrelingua inglese, tutto era ovviamente insegnato in inglese e dovevo riuscire a dimostrare di capire le cose che facevo e che studiavo e, allo stesso tempo, dovevo pure mettermi a insegnare a persone provenienti da mezzo mondo. Anche se difficilissima la sfida era tremendamente affascinante. E, oggi, avere in mano quel certificato, è stata una soddisfazione. Dimostrare a me stesso di poter riuscire a ottenere un qualche titolo di studio negli Stati Uniti, in una nazione non mia, con una lingua che non è la mia, è stato una grossa soddisfazione.
Ora che fare ? Le idee di andarmene da qualche parte del mondo per un pò di tempo stanno rispuntando da quando son tornato a Denver, salutare Cagliari, per andare in qualche strana parte del mondo è affascinante come idea. Chissà. Per ora questo certificato è un'ottima possibilità, qualcosa che potrei sfruttare o forse no. Ci riflettero. Adesso devo un pò amalgamare tutto quello che è stato quest'ultimo mese.
Dicevo che riuscire a ottenere il certificato è stata una grandissima soddisfazione. Nulla a che vedere però con il fatto che oggi a scuola mi hanno detto che molti studenti vogliono continuare ad avere classi con me. Teoricamente avevo finito ieri. Il fatto che in molti chiedano di continuare è stato sorprendente e mi riempie di piacere. Io mi sono impegnato, e molto, con loro. Il fatto che l'impegno si sia visto e sia stato apprezzato mi fa dimenticare in un secondo quanto è stato pesante questo mese. Per cui non mi fermo.
Come sono arrivato a Denver mi son chiesto qualche volta che ci facessi di nuovo qui. Seconda volta, in una città, comunque, per certi versi, un pò sperduta, nel mezzo degli Stati Uniti. Come i giorni passavano e, nonostante, non riuscissi a viverla in pieno a causa degli impegni, ho capito che questa città è un posto in cui si sta bene e quasi da subito ho riiniziato a starci bene. Molto. La sua rilassatezza, la tranquillità, il tempo folle, la rendono un posto ideale per passare un pò di tempo. Viverci ? Magari no. Magari chissà. Ieri dopo che ho finito con il mio esame finale ho girato per downtown Denver. Era una serata fredda, come al solito, ma Denver mi è piaciuta tantissimo. Lower Downtown (Lodo) è bellissima, palazzi splendidi, architetture ricercate ed eleganti, locali e persone in giro. Il resto di Downtown è più banale. Palazzi altissimi, uffici, meno locali e meno persone. Molto americana. Ma comunque non molto caotica, e questo è l'aspetto maggiormente positivo.
Il rapporto tra Denver e un clima normale ha subito oggi un ulteriore stop. Ieri notte ha nevicato. Non molto, non si vede neve in giro ma ha nevicato. In piena notte. Mattina di oggi molto fresca, quasi fredda. Pomeriggio caldo. In maglietta si stava bene. In questo momento nuovamente freddo. 4 stagioni in un giorno. Come al solito.
Entrare in contatto con persone di mezzo mondo è un'esperienza fantastica. Si imparano tantissime cose, la mente si apre, ci si sorprende e ci si confronta. Siamo tutti persone, è vero. Ma, qualche volta molto molto diverse tra loro. In ogni caso mi soprende che ci siano persone che non sappiano che la pizza sia italiana. Pensavo fosse una di quelle cose universalmente riconosciute. E anche la mafia sta iniziando a diventare un concetto molto legato ai russi. Che sia la volta che iniziamo a perdere i nostri stereotipi più rinomati ?
Parlare di pizza mi fa venire in mente che la pizza, dico quella vera, mi manca.
Non ho più voglia di parlare di soldi, il cambio di merda che abbiamo si sa. La situazione economica fa schifo. Inutile aggiungere altro. Si, comunque sono ancora molto molto triste.
Oggi tornando a casa. Davanti al negozio che vende medical marijuana dietro casa, su Broadway, c'era un concerto improvvisato. Ma sembrava una band seria. Un casino di gente ferma a guardarli. Marciapiede bloccato. Non so se fosse legato al negozio di medical di fronte, ma era figo. E sono le piccole cose che mi piacciono del mio quartiere.
Si, il mio quartiere. Broadway vicino ad Alameda. Locali, ristoranti, un pò di tutto. Un ottimo cinema indipendente. Uno dei posti migliori dove vivere a Denver. Vicino a Downtown, ma non attaccato. E non è certo un aspetto negativo.
Il freddo aumenta, la porta del cafè Europa continua a essere spalancata senza alcun motivo logico. Più di una decina di clienti continuano a stare qui. Ognuno pensa al proprio laptop o ai propri appunti di studio. Sembra proprio una biblioteca. Molto accogliente. Però adesso ho fame. Meglio tornare a casa.
Buona serata Denver
Nel lettore.
Battles - Mirrored.
Ma tra poco riinizio con i Crystal Castles
7.34pm
Nota 12
Casa. 12.04am
Qualcuno gli ha pagato la casa a sua insaputa. Chissà perchè nessuno mi ricarica la carta di credito senza dirmi niente. O Scajola, ma vaffanculo va.
Che paese patetico che stiamo diventando. Paragonandoli all'Italia, anche gli Stati Uniti diventano un paese profondamente serio, e il che è tutto dire..
Oggi il ducetto ha anche detto che in Italia c'è persino troppa libertà di stampa. Non riesco a capire come le parole troppa, libertà e stampa possano stare nella stessa frase in un paese che, teoricamente dovrebbe essere civile come l'Italia.
Beh basta parlare dell'Italia e delle sue solite beghe politiche. Il discorso è piuttosto noioso. Sopratutto visto che leggete dall'Italia e siete costretti a sentire queste stronzate ogni giorno.
A Denver non sono successe grandi cose in questi ultimi due giorni, io ho quasi finito il mio corso, giovedì è l'ultimo giorno, e devo dire non mi dispiace per nulla. Non perchè non mi sia piaciuto, anzi, ma perchè è stato davvero pesante e superintensivo. Però obiettivamente ho imparato un casino di cose, ed è questo l'importante. Da venerdì, a meno che non mi boccino, mi ritroverò il mio certificato di insegnante di ESL. Poi vedremo che farne. Dove andare, se andare, che fare. Piani non ne ho, forse non ne voglio, inizierò a pensarci. Ho comunque deciso che giorno tornare a Cagliari, stavolta abbastanza definitivamente.
Mi sono ritrovato a insegnare inglese a persone di Brasile, Corea del Sud, Mali, Spagna, Colombia, Francia, Nepal, Mongolia, Arabia Saudita, Libia e immagino di star dimenticando qualcosa..Ed è figo, molto figo.
Ogni viaggio lo ricollego alla musica. Ogni viaggio che ho fatto ha la sua canzone, il suo gruppo, il suo cantante. Non necessariamente belle canzoni o bella musica, ma io son solito ricordare che musica ho ascoltato in più o meno ogni viaggio. La musica dei momenti belli, la musica dei momenti tristi. Centinaia, forse migliaia di canzoni. Se penso all'Irlanda, è il primo viaggio che mi viene in mente, non posso non pensare ai Coldplay e A rush of blood to the head. Clocks and The scientist ascoltate tante, troppe volte. Ma anche i Vines erano apparsi in quel viaggio, il loro primo disco. Londra più di dieci anni fa mi rimanda a Bittersweet Symphony, ai Prodigy, a Ok Computer. Il 1997 è stato l'anno per me musicalmente più importante. Una sorta di punto di partenza. Se penso a New York penso a Gnarls Barkley e a Crazy, se penso a Seattle non posso che pensare ai Royksopp e Junior. La mia seconda volta a Parigi vuol dire Nirvana e Manu Chao, la terza solo ed esclusivamente la colonna sonora di Amelie.
Denver è un mix di musica, la prima volta a Denver vuol dire Bravery, Paramore, il nuovo degli Editors, Tegan & Sara. Scegliendo canzoni dico Hatefuck dei Bravery, Ignorance dei Paramore, All the right moves dei One Republic e Papillon degli Editors. In effetti non sono certo granchè come canzoni, però sono le quattro che mi fanno venire subito in mente la prima Denver.
In questa seconda Denver l'inizio è stato molto italiano, Sikitikis, Il Teatro degli orrori, il nuovo dei Baustelle. Poi Tegan & Sara, ancora, Slagsmalsklubben, il momento di infatuazione per Jonsi, Jack's Mannequin, moltissimo. Sparsi National, ancora Paramore, Dente, The pigeon detectives, ovviamente Death cab for cutie and Decemberist. Non possono mancare mai.
Bè stavolta ho un pò divagato, nessuna notizia divertente da questo angolo sperduto degli Stati Uniti, nessuna novità da raccontare. Meglio dormire.
Dormi bene Denver
01.04am
Qualcuno gli ha pagato la casa a sua insaputa. Chissà perchè nessuno mi ricarica la carta di credito senza dirmi niente. O Scajola, ma vaffanculo va.
Che paese patetico che stiamo diventando. Paragonandoli all'Italia, anche gli Stati Uniti diventano un paese profondamente serio, e il che è tutto dire..
Oggi il ducetto ha anche detto che in Italia c'è persino troppa libertà di stampa. Non riesco a capire come le parole troppa, libertà e stampa possano stare nella stessa frase in un paese che, teoricamente dovrebbe essere civile come l'Italia.
Beh basta parlare dell'Italia e delle sue solite beghe politiche. Il discorso è piuttosto noioso. Sopratutto visto che leggete dall'Italia e siete costretti a sentire queste stronzate ogni giorno.
A Denver non sono successe grandi cose in questi ultimi due giorni, io ho quasi finito il mio corso, giovedì è l'ultimo giorno, e devo dire non mi dispiace per nulla. Non perchè non mi sia piaciuto, anzi, ma perchè è stato davvero pesante e superintensivo. Però obiettivamente ho imparato un casino di cose, ed è questo l'importante. Da venerdì, a meno che non mi boccino, mi ritroverò il mio certificato di insegnante di ESL. Poi vedremo che farne. Dove andare, se andare, che fare. Piani non ne ho, forse non ne voglio, inizierò a pensarci. Ho comunque deciso che giorno tornare a Cagliari, stavolta abbastanza definitivamente.
Mi sono ritrovato a insegnare inglese a persone di Brasile, Corea del Sud, Mali, Spagna, Colombia, Francia, Nepal, Mongolia, Arabia Saudita, Libia e immagino di star dimenticando qualcosa..Ed è figo, molto figo.
Ogni viaggio lo ricollego alla musica. Ogni viaggio che ho fatto ha la sua canzone, il suo gruppo, il suo cantante. Non necessariamente belle canzoni o bella musica, ma io son solito ricordare che musica ho ascoltato in più o meno ogni viaggio. La musica dei momenti belli, la musica dei momenti tristi. Centinaia, forse migliaia di canzoni. Se penso all'Irlanda, è il primo viaggio che mi viene in mente, non posso non pensare ai Coldplay e A rush of blood to the head. Clocks and The scientist ascoltate tante, troppe volte. Ma anche i Vines erano apparsi in quel viaggio, il loro primo disco. Londra più di dieci anni fa mi rimanda a Bittersweet Symphony, ai Prodigy, a Ok Computer. Il 1997 è stato l'anno per me musicalmente più importante. Una sorta di punto di partenza. Se penso a New York penso a Gnarls Barkley e a Crazy, se penso a Seattle non posso che pensare ai Royksopp e Junior. La mia seconda volta a Parigi vuol dire Nirvana e Manu Chao, la terza solo ed esclusivamente la colonna sonora di Amelie.
Denver è un mix di musica, la prima volta a Denver vuol dire Bravery, Paramore, il nuovo degli Editors, Tegan & Sara. Scegliendo canzoni dico Hatefuck dei Bravery, Ignorance dei Paramore, All the right moves dei One Republic e Papillon degli Editors. In effetti non sono certo granchè come canzoni, però sono le quattro che mi fanno venire subito in mente la prima Denver.
In questa seconda Denver l'inizio è stato molto italiano, Sikitikis, Il Teatro degli orrori, il nuovo dei Baustelle. Poi Tegan & Sara, ancora, Slagsmalsklubben, il momento di infatuazione per Jonsi, Jack's Mannequin, moltissimo. Sparsi National, ancora Paramore, Dente, The pigeon detectives, ovviamente Death cab for cutie and Decemberist. Non possono mancare mai.
Bè stavolta ho un pò divagato, nessuna notizia divertente da questo angolo sperduto degli Stati Uniti, nessuna novità da raccontare. Meglio dormire.
Dormi bene Denver
01.04am
Nota 11
Casa. 11.56pm
Per la prima volta scrivo due note in due giorni. La settimana prossima sarà piena per cui non so se avrò il tempo di scrivere. Ma comunque non è questo il motivo per cui sto scrivendo la mia nuova nota. Anzi, non c'è proprio alcun motivo per cui voglia occupare le vostre home page con questi pensieri scritti da 10000 km di distanza dalla nostra cara isola.
Riflettevo, leggendo i giornali italiani, sulle notizie dei falliti attentati di oggi di New York. Qui l'impressione è che non sia una notizia così rilevante. Ok, nel New York Times è la prima notizia, nel L.A. Times è in prima pagina, nel Denver Post non se ne parla neanche. E anche le persone qua non sembrano particolarmente interessate alla notizia.
New York poi sembra tanto lontana da Denver quanto dall'Italia. Un altro mondo. Mi aveva colpito l'altra volta l'impressione che le persone hanno di New York. Un luogo caotico, frenetico, invivibile. Opinione sostanzialmente comune, espressa da tutte le persone con cui avevo parlato. Cambieresti Denver con New York ? Mai. Fondamentalmente li capisco, non hanno tutti i torti. La calma, ogni tanto piatta, di questo posto, è decisamente diversa dalla frenesia di New York. E Denver è un posto decisamente più vivibile.
Chi degli Stati Uniti ha visto solo New York credo abbia una visione non solo parziale ma anche totalmente sbagliata. New York è un mix di tutto, una sorta di possibile capitale del mondo, dove tutto si mischia e si evolve a velocità incredibili. Tutto è alto, spettacolare, mirabolante. Gigantesco. Velocissimo. Per certi versi New York è l'essenza stessa degli Stati Uniti, se penso, alla sua mastodonticità, per altri versi mi sembra che New York non abbia veramente nulla a che fare con questa nazione. E' un altro mondo, un mondo a parte, un pò America, un pò Europa, un pò Asia, un pò tutto, un pò niente. Una città fighissima, un'esperienza da vivere, un luogo imprescindibile. Ma se penso all'America certo non penso a New York e se penso alla città che più mi è piaciuta qui cambio costa e vado decisamente in California. San Francisco. Non ci sono storie.
Ripensavo alla velocità dell'ultimo mio anno. Tornando indietro al giorno della mia laurea. Un anno e due mesi fa circa. Mi sembra cinque minuti fa. Ci sono in mezzo tre viaggi in America, una marea di persone nuove conosciute, una sacco di esperienze fighissime, risate, bevute, amici che vengono, amici che vanno, amici che partono, amici che tornano.
Mi sembra di non essermi fermato un attimo. Forse è per questo che mi sono divertito e che non ho rimpianti, anzi. Sono ancora Peter Pan. L'importante è questo.
Grazie ancora per tutti i commenti che lasciate su queste mie note, mi fa davvero piacere.
Denver inizia a dormire, Cagliari dovrebbe essersi già svegliata, ma secondo me dorme ancora.
00.38am - Denver, Colorado.
Per la prima volta scrivo due note in due giorni. La settimana prossima sarà piena per cui non so se avrò il tempo di scrivere. Ma comunque non è questo il motivo per cui sto scrivendo la mia nuova nota. Anzi, non c'è proprio alcun motivo per cui voglia occupare le vostre home page con questi pensieri scritti da 10000 km di distanza dalla nostra cara isola.
Riflettevo, leggendo i giornali italiani, sulle notizie dei falliti attentati di oggi di New York. Qui l'impressione è che non sia una notizia così rilevante. Ok, nel New York Times è la prima notizia, nel L.A. Times è in prima pagina, nel Denver Post non se ne parla neanche. E anche le persone qua non sembrano particolarmente interessate alla notizia.
New York poi sembra tanto lontana da Denver quanto dall'Italia. Un altro mondo. Mi aveva colpito l'altra volta l'impressione che le persone hanno di New York. Un luogo caotico, frenetico, invivibile. Opinione sostanzialmente comune, espressa da tutte le persone con cui avevo parlato. Cambieresti Denver con New York ? Mai. Fondamentalmente li capisco, non hanno tutti i torti. La calma, ogni tanto piatta, di questo posto, è decisamente diversa dalla frenesia di New York. E Denver è un posto decisamente più vivibile.
Chi degli Stati Uniti ha visto solo New York credo abbia una visione non solo parziale ma anche totalmente sbagliata. New York è un mix di tutto, una sorta di possibile capitale del mondo, dove tutto si mischia e si evolve a velocità incredibili. Tutto è alto, spettacolare, mirabolante. Gigantesco. Velocissimo. Per certi versi New York è l'essenza stessa degli Stati Uniti, se penso, alla sua mastodonticità, per altri versi mi sembra che New York non abbia veramente nulla a che fare con questa nazione. E' un altro mondo, un mondo a parte, un pò America, un pò Europa, un pò Asia, un pò tutto, un pò niente. Una città fighissima, un'esperienza da vivere, un luogo imprescindibile. Ma se penso all'America certo non penso a New York e se penso alla città che più mi è piaciuta qui cambio costa e vado decisamente in California. San Francisco. Non ci sono storie.
Ripensavo alla velocità dell'ultimo mio anno. Tornando indietro al giorno della mia laurea. Un anno e due mesi fa circa. Mi sembra cinque minuti fa. Ci sono in mezzo tre viaggi in America, una marea di persone nuove conosciute, una sacco di esperienze fighissime, risate, bevute, amici che vengono, amici che vanno, amici che partono, amici che tornano.
Mi sembra di non essermi fermato un attimo. Forse è per questo che mi sono divertito e che non ho rimpianti, anzi. Sono ancora Peter Pan. L'importante è questo.
Grazie ancora per tutti i commenti che lasciate su queste mie note, mi fa davvero piacere.
Denver inizia a dormire, Cagliari dovrebbe essersi già svegliata, ma secondo me dorme ancora.
00.38am - Denver, Colorado.
Nota 10
Casa. 11.50pm
E sono giunto alla nota numero 10. Vista la mole di commenti ho deciso di continuare e di continuare a scrivere in italiano. Anche se forse prima o poi una nota in inglese la scriverò. Un piccolo riassunto di tutte le puntate precedenti per il pubblico non italiano parlante. Forse però in effetti potrei iniziare a trasferire tutto il materiali su un blog piuttosto che tenere tutto su facebook. Vedremo.
I miei ultimi giorni sono stati caratterizzati da vari problemi di salute. Mal di stomaco fortissimo giovedì notte, con conseguenti solo tre ore di sonno. Mal di testa per poco sonno e per non aver bevuto caffè durante tutto venerdì. Probabilmente pure febbre. Sveglia in condizioni pietose sabato mattina. Poi sono intervenute le medicine e adesso sto decisamente meglio, Viste anche le condizioni climatiche direi che non era il caso di uscire stanotte.
Appunto il clima. In questo momento è due maggio. Immagino che in Italia si inizi a sentire l'estate. Qui no. Minima sottozero da un paio di giorni, e non sembra che debba migliorare nei prossimi giorni. Fa molto più freddo adesso di un paio di settimane fa. Come sono uscito stamattina, sembrava una di quelle mattinate cagliaritane di gennaio. Gelide.
I Nuggets hanno completato la loro opera di autodistruzione e sono fuori dai playoff NBA. Con pieno merito. Hanno fatto di tutto per farsi sbattere fuori da una squadra non certo più forte e che mancava del suo giocatore più importante. Peccato. Guardare il basket stava anche diventando un passatempo divertente. Comunque un pò continuerò a seguire e mi sa che tiferò San Antonio. E poi Cleveland. Il 23 dei Cavs non è niente male..
Ieri ennesimo incidente che ha coinvolto la linea di autobus di Denver. RTD. Un ragazzo è stato investito. Ho perso il conto di quanti incidenti ci sono stati nell'ultimo mese. Comunque è una strage. E stamattina secondo me qualche incidente l'abbiamo rischiato. Il tipo guidava veramente male. Velocissimo, con frenate improvvise. Mi è venuto il mal di mare ma almeno ho capito il perchè dei tanti incidenti..
Appena arrivato a Denver questa seconda volta sono andato a cena in un ristorante italiano. Il posto non è male, elegantissimo ma con prezzi decisamente abbordabili. E con ricette realmente italiane. La qualità non è ovviamente la stessa, ma è anche ovvio, per mangiare vera cucina italiana bisogna andare in Italia, non ci sono storie. Infatti io tendo a non andare mai nei ristoranti italiani all'estero, ma quella volta ero invitato e mi ha fatto piacere andarci.
Comunque la cosa che mi ha divertito è stato il cameriere. Abbiamo ordinato bruschette. Ci hanno portato il pane, i pomodori tagliati piccolissimi e la mozzarella tagliata a dadini. Ottimo. Ci ha chiesto un parere e io ho detto che era ottimo. E lui mi fa "non ci crederai ma è una ricetta così semplice.."
E li ho capito perchè molti si meravigliano del fatto che la cucina italiana sia così buona quando scoprono che non c'è nessun ingrediente particolare. Nessuna salsa strana, nessun sapore aggiunto. E oggi ho cucinato pure per il mio coinquilino. Spaghetti al sugo. 100% italiani. Mi ha detto che erano ottimi.
Comunque, adesso basta parlare bene delle cose italiane, se no poi sembra che stia diventando patriottico.. Quando non è assolutamente così..
Ah, avere la Wii in casa è fantastico. Sopratutto considerato che possiamo giocarci con una tv al plasma da 42 pollici... Probabilmente uscire di casa non ha più senso.
Penso di avere già parlato del fatto che sia vietato bere se si ha meno di 21 anni negli Stati Uniti. Più ci penso, più mi sembra una cazzata allucinante. Sopratutto considerato che si può guidare a 16 anni. Poi la gente compie 21 anni, non ha bene idea di cosa voglia dire bere e inizia a fare uso di alcol in modo semplicemente eccessivo. Una mia insegnante mi diceva che ci sono molti casi di persone che muoiono in conseguenza dell'alcol. Nel senso che in una sera bevono talmente tanto che ci restano. La cosa mi ha colpito, ma penso che sia una conseguenza di questa folle politica. 18 può essere un'età giusta. 21 non ha senso. Nessun senso. Almeno secondo me.
Non so perchè Denver mi piaccia. Ma mi piace molto. Sopratutto la parte di downtown che viene chiamata LODO, Lower Downtown, è davvero bella. L'architettura si mischia, non ci sono molti edifici ipermoderni, ha un'aria seria ma al contempo scazzata. Si forse è una città che mi piace proprio per questo, sembra seria ma è molto cazzona e rilassata. Ed è un pò folle. Come il clima e come le persone che ci vivono.
Denver, Colorado. 01.02am Cagliari, Sardegna. 09.02am
E sono giunto alla nota numero 10. Vista la mole di commenti ho deciso di continuare e di continuare a scrivere in italiano. Anche se forse prima o poi una nota in inglese la scriverò. Un piccolo riassunto di tutte le puntate precedenti per il pubblico non italiano parlante. Forse però in effetti potrei iniziare a trasferire tutto il materiali su un blog piuttosto che tenere tutto su facebook. Vedremo.
I miei ultimi giorni sono stati caratterizzati da vari problemi di salute. Mal di stomaco fortissimo giovedì notte, con conseguenti solo tre ore di sonno. Mal di testa per poco sonno e per non aver bevuto caffè durante tutto venerdì. Probabilmente pure febbre. Sveglia in condizioni pietose sabato mattina. Poi sono intervenute le medicine e adesso sto decisamente meglio, Viste anche le condizioni climatiche direi che non era il caso di uscire stanotte.
Appunto il clima. In questo momento è due maggio. Immagino che in Italia si inizi a sentire l'estate. Qui no. Minima sottozero da un paio di giorni, e non sembra che debba migliorare nei prossimi giorni. Fa molto più freddo adesso di un paio di settimane fa. Come sono uscito stamattina, sembrava una di quelle mattinate cagliaritane di gennaio. Gelide.
I Nuggets hanno completato la loro opera di autodistruzione e sono fuori dai playoff NBA. Con pieno merito. Hanno fatto di tutto per farsi sbattere fuori da una squadra non certo più forte e che mancava del suo giocatore più importante. Peccato. Guardare il basket stava anche diventando un passatempo divertente. Comunque un pò continuerò a seguire e mi sa che tiferò San Antonio. E poi Cleveland. Il 23 dei Cavs non è niente male..
Ieri ennesimo incidente che ha coinvolto la linea di autobus di Denver. RTD. Un ragazzo è stato investito. Ho perso il conto di quanti incidenti ci sono stati nell'ultimo mese. Comunque è una strage. E stamattina secondo me qualche incidente l'abbiamo rischiato. Il tipo guidava veramente male. Velocissimo, con frenate improvvise. Mi è venuto il mal di mare ma almeno ho capito il perchè dei tanti incidenti..
Appena arrivato a Denver questa seconda volta sono andato a cena in un ristorante italiano. Il posto non è male, elegantissimo ma con prezzi decisamente abbordabili. E con ricette realmente italiane. La qualità non è ovviamente la stessa, ma è anche ovvio, per mangiare vera cucina italiana bisogna andare in Italia, non ci sono storie. Infatti io tendo a non andare mai nei ristoranti italiani all'estero, ma quella volta ero invitato e mi ha fatto piacere andarci.
Comunque la cosa che mi ha divertito è stato il cameriere. Abbiamo ordinato bruschette. Ci hanno portato il pane, i pomodori tagliati piccolissimi e la mozzarella tagliata a dadini. Ottimo. Ci ha chiesto un parere e io ho detto che era ottimo. E lui mi fa "non ci crederai ma è una ricetta così semplice.."
E li ho capito perchè molti si meravigliano del fatto che la cucina italiana sia così buona quando scoprono che non c'è nessun ingrediente particolare. Nessuna salsa strana, nessun sapore aggiunto. E oggi ho cucinato pure per il mio coinquilino. Spaghetti al sugo. 100% italiani. Mi ha detto che erano ottimi.
Comunque, adesso basta parlare bene delle cose italiane, se no poi sembra che stia diventando patriottico.. Quando non è assolutamente così..
Ah, avere la Wii in casa è fantastico. Sopratutto considerato che possiamo giocarci con una tv al plasma da 42 pollici... Probabilmente uscire di casa non ha più senso.
Penso di avere già parlato del fatto che sia vietato bere se si ha meno di 21 anni negli Stati Uniti. Più ci penso, più mi sembra una cazzata allucinante. Sopratutto considerato che si può guidare a 16 anni. Poi la gente compie 21 anni, non ha bene idea di cosa voglia dire bere e inizia a fare uso di alcol in modo semplicemente eccessivo. Una mia insegnante mi diceva che ci sono molti casi di persone che muoiono in conseguenza dell'alcol. Nel senso che in una sera bevono talmente tanto che ci restano. La cosa mi ha colpito, ma penso che sia una conseguenza di questa folle politica. 18 può essere un'età giusta. 21 non ha senso. Nessun senso. Almeno secondo me.
Non so perchè Denver mi piaccia. Ma mi piace molto. Sopratutto la parte di downtown che viene chiamata LODO, Lower Downtown, è davvero bella. L'architettura si mischia, non ci sono molti edifici ipermoderni, ha un'aria seria ma al contempo scazzata. Si forse è una città che mi piace proprio per questo, sembra seria ma è molto cazzona e rilassata. Ed è un pò folle. Come il clima e come le persone che ci vivono.
Denver, Colorado. 01.02am Cagliari, Sardegna. 09.02am
Nota 9
Casa. 01.04am
Sono giunto alla nota 9. Sono un pò indeciso se andare avanti, se iniziare a scriverle in inglese, se smettere alla nota 10. Deciderò in base ai commenti, sempre se ce ne sarà qualcuno. Devo dire che è rilassante finire la giornata scrivendo in italiano, dopo che durante il giorno ho usato esclusivamente l'inglese. Non che mi dispiaccia, anzi, ma ogni tanto un pò d'italiano ci vuole.
Sport. I Nuggets hanno vinto. Siamo comunque sotto 3-2 ai playoff contro i mormoni dello stato qui a fianco. E gara 6 si gioca a casa loro. Salt Lake City, Utah. Oggi è stata una partita discreta, a tratti divertente. Dubito che riuscirò ad appassionarmi al basket, ma devo dire che sto decisamente diventando fan dei Nuggets. Degli altri sport di questa città continua invece a non fregarmene proprio nulla. I Rockies, i Broncos e gli Avalanches so soltanto che giocano a baseball, football usa e hockey. I Rapids sono invece talmente sconosciuti che non ho ancora manco capito dove sia lo stadio. La cosa divertente è che ho scoperto che per loro gioca Claudio Lopez. Pensavo non esistesse più da tempo, invece gioca ancora..
La seconda notizia sportiva della giornata è il passaggio del turno dell'Inter. Il fatto che buona parte dell'Italia tifasse contro mi ha portato a simpatizzare per l'Inter. E, se trovo un televisore, magari vado pure a vedere la finale. A casa abbiamo tre tv. Ma il canale che trasmette il calcio è criptato, per cui nulla. Ah in finale tiferò l'Inter. Ai mondiali penso invece che non farò diversamente dalle ultime quattro edizioni. Inghilterra.
Ma basta sport, che è un argomento decisamente noioso. L'altra sera scena divertente. Salgo in pullman, stavo andando al gruppo di conversazione d'italiano. Era già tardi. Perdiamo tipo cinque minuti perchè l'autista stava discutendo con un tipo che voleva salire gratis. Alla fine l'autista acconsente, il tipo, tranquillo, sale e si siede in fondo. Fermata successiva, ci fermiamo di nuovo. Altri cinque minuti. E salgono due poliziotti. Arrestato il tipo. Gli volevo ridere in faccia, mi son trattenuto, ma giuro che la scena è stata fantastica.
Ieri mattina stavo preparando la lezione al mio solito Cafè Europa. L'ambiente è piuttosto simile ogni giorno, tranne nei weekend, quando si riempie e trovo posto solo nei divani.
Come ogni mattina moltissimi tavoli erano occupati da persone da sole che studiavano o lavoravano coi loro mac. Tra l'altro il rapporto Mac - Pc è 80-20. A un certo punto entrano due tipi. Lui super telecamera in mano, lei microfono. Dovevano fare interviste. Mi sono immaginato la scena a Cagliari. Gente che scappa intimidita, "o mio dio la tv" e tutte le solite cose. Li. Nulla. Nessuno si è girato. La cosa più naturale del mondo. La tipa ha trovato due clienti da intervistare con tutta calma. Gli altri hanno continuato tranquillamente. Senza neanche girarsi. E così ho fatto pure io.
Credo di averlo già scritto, ma mi ripeto, una delle cose che mi piace di più di questo posto sono gli orari per uscire. Non gli orari di pranzo e cena, che sono folli. La cena alle 6 è semplicemente inconcepibile. Uscire alle 9 e tornare all'1 di notte o alle 2 è una grandissima cosa. Non fottersi il giorno dopo completamente è una delle differenze tra un paese che, pur con mille problemi, fondamentalmente funziona e un paese di persone che, pur divertendosi, fondamentalmente non hanno un cazzo da fare e pensano esclusivamente a cazzeggiare. Forse dovremmo iniziare a importare le cose buone degli Stati Uniti e anche iniziare ad avere una visione più completa di questo paese. Non le solite idiote generalizzazioni di chi lo ama alla follia e chi lo odia totalmente. Bisogna cercare di capirlo. E, giuro, è davvero difficile.
Buon giorno e buona notte.
Sono giunto alla nota 9. Sono un pò indeciso se andare avanti, se iniziare a scriverle in inglese, se smettere alla nota 10. Deciderò in base ai commenti, sempre se ce ne sarà qualcuno. Devo dire che è rilassante finire la giornata scrivendo in italiano, dopo che durante il giorno ho usato esclusivamente l'inglese. Non che mi dispiaccia, anzi, ma ogni tanto un pò d'italiano ci vuole.
Sport. I Nuggets hanno vinto. Siamo comunque sotto 3-2 ai playoff contro i mormoni dello stato qui a fianco. E gara 6 si gioca a casa loro. Salt Lake City, Utah. Oggi è stata una partita discreta, a tratti divertente. Dubito che riuscirò ad appassionarmi al basket, ma devo dire che sto decisamente diventando fan dei Nuggets. Degli altri sport di questa città continua invece a non fregarmene proprio nulla. I Rockies, i Broncos e gli Avalanches so soltanto che giocano a baseball, football usa e hockey. I Rapids sono invece talmente sconosciuti che non ho ancora manco capito dove sia lo stadio. La cosa divertente è che ho scoperto che per loro gioca Claudio Lopez. Pensavo non esistesse più da tempo, invece gioca ancora..
La seconda notizia sportiva della giornata è il passaggio del turno dell'Inter. Il fatto che buona parte dell'Italia tifasse contro mi ha portato a simpatizzare per l'Inter. E, se trovo un televisore, magari vado pure a vedere la finale. A casa abbiamo tre tv. Ma il canale che trasmette il calcio è criptato, per cui nulla. Ah in finale tiferò l'Inter. Ai mondiali penso invece che non farò diversamente dalle ultime quattro edizioni. Inghilterra.
Ma basta sport, che è un argomento decisamente noioso. L'altra sera scena divertente. Salgo in pullman, stavo andando al gruppo di conversazione d'italiano. Era già tardi. Perdiamo tipo cinque minuti perchè l'autista stava discutendo con un tipo che voleva salire gratis. Alla fine l'autista acconsente, il tipo, tranquillo, sale e si siede in fondo. Fermata successiva, ci fermiamo di nuovo. Altri cinque minuti. E salgono due poliziotti. Arrestato il tipo. Gli volevo ridere in faccia, mi son trattenuto, ma giuro che la scena è stata fantastica.
Ieri mattina stavo preparando la lezione al mio solito Cafè Europa. L'ambiente è piuttosto simile ogni giorno, tranne nei weekend, quando si riempie e trovo posto solo nei divani.
Come ogni mattina moltissimi tavoli erano occupati da persone da sole che studiavano o lavoravano coi loro mac. Tra l'altro il rapporto Mac - Pc è 80-20. A un certo punto entrano due tipi. Lui super telecamera in mano, lei microfono. Dovevano fare interviste. Mi sono immaginato la scena a Cagliari. Gente che scappa intimidita, "o mio dio la tv" e tutte le solite cose. Li. Nulla. Nessuno si è girato. La cosa più naturale del mondo. La tipa ha trovato due clienti da intervistare con tutta calma. Gli altri hanno continuato tranquillamente. Senza neanche girarsi. E così ho fatto pure io.
Credo di averlo già scritto, ma mi ripeto, una delle cose che mi piace di più di questo posto sono gli orari per uscire. Non gli orari di pranzo e cena, che sono folli. La cena alle 6 è semplicemente inconcepibile. Uscire alle 9 e tornare all'1 di notte o alle 2 è una grandissima cosa. Non fottersi il giorno dopo completamente è una delle differenze tra un paese che, pur con mille problemi, fondamentalmente funziona e un paese di persone che, pur divertendosi, fondamentalmente non hanno un cazzo da fare e pensano esclusivamente a cazzeggiare. Forse dovremmo iniziare a importare le cose buone degli Stati Uniti e anche iniziare ad avere una visione più completa di questo paese. Non le solite idiote generalizzazioni di chi lo ama alla follia e chi lo odia totalmente. Bisogna cercare di capirlo. E, giuro, è davvero difficile.
Buon giorno e buona notte.
Nota 8
Casa. 12.22am
Dopo mezzora di tentativi ho appena deciso di rinunciare. Riuscire a pagare sul sito T-Mobile la mia bolletta telefonica sembra un'impresa impossibile. Eppure i dati della carta sono corretti, ci sono pure ancora soldi.. Devo pagare entro il 26 Aprile. Significa che domani dovrò perdere tempo e andare al negozio. Sperando che non mi disattivino la linea prima.. Usare il telefono italiano per chiamate locali sarebbe uno spreco di soldi eccessivo. Maledetti siano i siti delle compagnie telefoniche, italiane o americane che siano..
Riflettevo oggi su quanto poco l'Italia sia toccata dalle catene di fast food etc. americane. Sopratutto considerando che qui, ogni 7 attività che vendono cibo, 6 sono grosse catene. Noi in effetti possiamo ritenerci immuni, se non completamente, quasi. Cosa abbiamo in Italia ? Mc'Donald's c'è, Burger King si, ma è una rarità, altro ? Se penso a quel che ci manca la lista è lunga. Starbucks, Subway, Wendy's, Taco Bell, Arby's, Pizza Hut, Taco bell, Dunkin' Donuts, Ben & Jerry's, Chipotle. Solo per citare i primi che mi vengono in mente. Non riesco a trovare lati negativi a queste mancanze... :)
Birra. La birra più diffusa qui è light. Bud lite, miller lite, Coors light. All'inizio pensavo il light stesse a significare un minor quantitativo di alcol. Quindi non ci pensavo neanche ad assaggiarla. Poi mi hanno spiegato che molto semplicemente ci sono meno calorie. Non è certo eccezionale ma, visto il prezzo, ogni tanto la birra light non va bene, va benissimo.. Non è certo peggio delle birre che riusciamo a pagare 2 euro per una 0,40 a Cagliari.. L'Ichnusa è comunque meglio. Per casa comunque di solito compriamo Budweiser, non light, anche se ultimamente ci stiamo spostando sul vino. Il rosso prodotto da Francis Ford Coppola non è niente male. Il vino australiano un pò meno. Ma non costa molto. E, visto il prezzo del vino qui, ci si deve accontentare.
25 e 26 Aprile. Due compleanni di due delle persone migliori che conosco. Una di queste persone, però, anche se leggesse questa nota, non potrebbe minimamente capire quello che sto scrivendo..
26 Aprile. Sono a Denver da un mese. Già un mese. Per questo non potevo esimermi da scrivere una nota oggi. Fuori un mix di pioggia e neve cade da un paio d'ore. Stanotte dovrebbe diventare solo neve, ma è difficile che domani ci siano molte tracce. Siamo comunque sotto zero. Niente male per fine Aprile. Anche se all'ora di pranzo oggi c'erano quasi 20 gradi. Chissà se un giorno riuscirò a vedere una differenza di più di 30 gradi tra giorno e notte. Crazy weather for crazy people. It's Colorado. Per questo ci piace.
Dicevo sono qui da un mese. Quando sono partito da qui a novembre la voglia di tornare era tantissima. Poi per una serie di motivi la voglia è decisamente diminuita, ma sono contento di essere qui di nuovo. Rispetto all'altra volta le differenze sono molte ed evidenti. Innanzitutto questo folle programma che sto seguendo mi sta distruggendo. In pratica non so cosa voglia dire avere tempo libero. Ma, non mi lamento, sono qui per questo. E, comprendere i ritmi di studio/lavoro americani non può che fare bene. Il problema di fondo è che il programma finisce tre settimane prima del previsto. L'hanno intensivizzato (si può dire ?) moltissimo.. Che fare quindi poi ? Nel futuro immediato ? Il futuro prossimo lo vedo cagliaritano. Il futuro remoto non mi interessa.
Altre differenze rispetto a prima, le persone. Stavolta riuscire a fare qualcosa, anche una semplice uscita è un'impresa. Per fortuna però vivo con due ottime persone e almeno a casa è difficile non essere di buon umore. :)
Chiudo dicendo tre ultime cose.
- Ieri ero a cena in un BBQ mongolo. Mongolo della Mongolia. Cosa ci fosse di mongolo non ne ho idea. Tu in pratica ti scegli gli ingredienti, li porti in una sorta di bancone e loro te li cucinano davanti. Una portata 12 dollari, all you can eat 14 dollari. Con 10 euro mangi quanto vuoi. Roba buona. Il cibo costa troppo poco in questa nazione.
- Di Cagliari mi manca un sacco di gente. Chi tantissimo, chi tanto. Chi sento spesso, chi sento meno spesso. Ah, mi manca il mare. E' strano essere in mezzo alle montagne.
- Devo rispondere a un pò di mail e messaggi privati. Lo farò spesso. Chiedo scusa per il ritardo ma dipende dal pochissimo tempo..
1.15am. La pioggia piano piano diventa solo neve. buon giorno Cagliari, good night Denver.
Dopo mezzora di tentativi ho appena deciso di rinunciare. Riuscire a pagare sul sito T-Mobile la mia bolletta telefonica sembra un'impresa impossibile. Eppure i dati della carta sono corretti, ci sono pure ancora soldi.. Devo pagare entro il 26 Aprile. Significa che domani dovrò perdere tempo e andare al negozio. Sperando che non mi disattivino la linea prima.. Usare il telefono italiano per chiamate locali sarebbe uno spreco di soldi eccessivo. Maledetti siano i siti delle compagnie telefoniche, italiane o americane che siano..
Riflettevo oggi su quanto poco l'Italia sia toccata dalle catene di fast food etc. americane. Sopratutto considerando che qui, ogni 7 attività che vendono cibo, 6 sono grosse catene. Noi in effetti possiamo ritenerci immuni, se non completamente, quasi. Cosa abbiamo in Italia ? Mc'Donald's c'è, Burger King si, ma è una rarità, altro ? Se penso a quel che ci manca la lista è lunga. Starbucks, Subway, Wendy's, Taco Bell, Arby's, Pizza Hut, Taco bell, Dunkin' Donuts, Ben & Jerry's, Chipotle. Solo per citare i primi che mi vengono in mente. Non riesco a trovare lati negativi a queste mancanze... :)
Birra. La birra più diffusa qui è light. Bud lite, miller lite, Coors light. All'inizio pensavo il light stesse a significare un minor quantitativo di alcol. Quindi non ci pensavo neanche ad assaggiarla. Poi mi hanno spiegato che molto semplicemente ci sono meno calorie. Non è certo eccezionale ma, visto il prezzo, ogni tanto la birra light non va bene, va benissimo.. Non è certo peggio delle birre che riusciamo a pagare 2 euro per una 0,40 a Cagliari.. L'Ichnusa è comunque meglio. Per casa comunque di solito compriamo Budweiser, non light, anche se ultimamente ci stiamo spostando sul vino. Il rosso prodotto da Francis Ford Coppola non è niente male. Il vino australiano un pò meno. Ma non costa molto. E, visto il prezzo del vino qui, ci si deve accontentare.
25 e 26 Aprile. Due compleanni di due delle persone migliori che conosco. Una di queste persone, però, anche se leggesse questa nota, non potrebbe minimamente capire quello che sto scrivendo..
26 Aprile. Sono a Denver da un mese. Già un mese. Per questo non potevo esimermi da scrivere una nota oggi. Fuori un mix di pioggia e neve cade da un paio d'ore. Stanotte dovrebbe diventare solo neve, ma è difficile che domani ci siano molte tracce. Siamo comunque sotto zero. Niente male per fine Aprile. Anche se all'ora di pranzo oggi c'erano quasi 20 gradi. Chissà se un giorno riuscirò a vedere una differenza di più di 30 gradi tra giorno e notte. Crazy weather for crazy people. It's Colorado. Per questo ci piace.
Dicevo sono qui da un mese. Quando sono partito da qui a novembre la voglia di tornare era tantissima. Poi per una serie di motivi la voglia è decisamente diminuita, ma sono contento di essere qui di nuovo. Rispetto all'altra volta le differenze sono molte ed evidenti. Innanzitutto questo folle programma che sto seguendo mi sta distruggendo. In pratica non so cosa voglia dire avere tempo libero. Ma, non mi lamento, sono qui per questo. E, comprendere i ritmi di studio/lavoro americani non può che fare bene. Il problema di fondo è che il programma finisce tre settimane prima del previsto. L'hanno intensivizzato (si può dire ?) moltissimo.. Che fare quindi poi ? Nel futuro immediato ? Il futuro prossimo lo vedo cagliaritano. Il futuro remoto non mi interessa.
Altre differenze rispetto a prima, le persone. Stavolta riuscire a fare qualcosa, anche una semplice uscita è un'impresa. Per fortuna però vivo con due ottime persone e almeno a casa è difficile non essere di buon umore. :)
Chiudo dicendo tre ultime cose.
- Ieri ero a cena in un BBQ mongolo. Mongolo della Mongolia. Cosa ci fosse di mongolo non ne ho idea. Tu in pratica ti scegli gli ingredienti, li porti in una sorta di bancone e loro te li cucinano davanti. Una portata 12 dollari, all you can eat 14 dollari. Con 10 euro mangi quanto vuoi. Roba buona. Il cibo costa troppo poco in questa nazione.
- Di Cagliari mi manca un sacco di gente. Chi tantissimo, chi tanto. Chi sento spesso, chi sento meno spesso. Ah, mi manca il mare. E' strano essere in mezzo alle montagne.
- Devo rispondere a un pò di mail e messaggi privati. Lo farò spesso. Chiedo scusa per il ritardo ma dipende dal pochissimo tempo..
1.15am. La pioggia piano piano diventa solo neve. buon giorno Cagliari, good night Denver.
Nota 7
Casa. 12.37am.
Uno strano fenomeno climatico ha accompagnato la giornata di ieri. La pioggia. A Denver ho visto neve, troppa, sole, quasi tutti i giorni, la pioggia praticamente mai e, sinceramente, ne vrei fatto volentieri a meno. E la cosa fastidiosa è che non sembra debba smettere in questo fine settimana. Se la temperatura scendesse di qualche grado nevicherebbe e sarebbe decisamente meno fastidioso. Neve comunque non dovremmo, almeno in teoria, vederne più. Ma non si sa mai. quando la temperatura si aggira, come adesso intorno ai 40°F non si sa mai.
40°F significa 40 gradi Fahrenheit. Gli Stati Uniti credo siano l'unico paese al mondo che non usa i gradi centigradi. 40°F sono circa 5°C. Non è difficile abituarsi. Basta considerare che 32°F sono 0°C e per ogni 2°F si aggiunge o toglie circa 1°C. Quindi 20°F sono circa -6°C e 50°F circa 10°C. Ai Fahrenheit ripeto ci si abitua in fretta, ben più complesso abituarsi ai pounds, ai feet e a non so quali altri unità di peso e di misura. Se gli inglesi sono speciali perchè guidano a destra, gli americani sono speciali perchè hanno tutte le loro unità di misura. Per cui se vi pesate in una bilancia americana, non preoccupatevi, non siete ingrassati di 100 chili dall'ultima volta che vi siete pesati.
Oggi cena speciale. Siamo andati al ristorante coreano. Non era la prima volta, anzi la terza. Devo dire che andare al ristorante coreano con coreani aiuta, e non poco, ma è inutile, la roba che si mangia è spettacolare. Altro che ristoranti cinesi e cose simili. C'è molta varietà, e quello che viene definito il pancake coreano, o anche la pizza coreana è semplicemente delizioso. Ah, un'altra cosa, è vero che i coreani mangiano i cani, se ve lo state chiedendo, ma è un'usanza rarissima e, ma questa è una opinione personale, non c'è alcuna differenza col fatto che ci siano popoli al mondo che mangiano i cavalli.
Il cambio euro dollaro, l'ho scritto varie volte, è pessimo. Rispetto a novembre pago molto meno di affitto, 150 dollari in meno, ma il risparmio in euro è di circa 35 euro.. Ok che comunque rimane molto meglio per noi europei che per gli americani, ma se continua a scendere, almeno per me sarà un casino.. :D
Una cosa che un pò mi ha colpito, ma lo sapevo già dall'altra volta, è stato scoprire che Columbine è qui vicino. 11 anni fa, il 20 Aprile 1999, due ragazzi uccisero 13 persone in una scuola superiore. Jefferson County, near Denver and Littleton, Colorado.
20 Aprile 2010. Downtown Denver. Giornata del fumo. Migliaia di persone di fronte al comune. Intorno alle 4, non mi ricordo esattamente il minuto, tutti si accendono una canna contemporaneamente e si vede una piccola nube di fumo. E' una tradizione che si ripete da non so quanto tempo. Intorno la polizia controlla ma non interviene. Tutti fumano e offrono. In assoluta libertà. E a Boulder erano molti più che qui a Denver. Il fumo libero per un giorno all'anno è un'altra contraddizione di questo straordinario ma assolutamente incomprensibile e sconfinato paese.
Uno strano fenomeno climatico ha accompagnato la giornata di ieri. La pioggia. A Denver ho visto neve, troppa, sole, quasi tutti i giorni, la pioggia praticamente mai e, sinceramente, ne vrei fatto volentieri a meno. E la cosa fastidiosa è che non sembra debba smettere in questo fine settimana. Se la temperatura scendesse di qualche grado nevicherebbe e sarebbe decisamente meno fastidioso. Neve comunque non dovremmo, almeno in teoria, vederne più. Ma non si sa mai. quando la temperatura si aggira, come adesso intorno ai 40°F non si sa mai.
40°F significa 40 gradi Fahrenheit. Gli Stati Uniti credo siano l'unico paese al mondo che non usa i gradi centigradi. 40°F sono circa 5°C. Non è difficile abituarsi. Basta considerare che 32°F sono 0°C e per ogni 2°F si aggiunge o toglie circa 1°C. Quindi 20°F sono circa -6°C e 50°F circa 10°C. Ai Fahrenheit ripeto ci si abitua in fretta, ben più complesso abituarsi ai pounds, ai feet e a non so quali altri unità di peso e di misura. Se gli inglesi sono speciali perchè guidano a destra, gli americani sono speciali perchè hanno tutte le loro unità di misura. Per cui se vi pesate in una bilancia americana, non preoccupatevi, non siete ingrassati di 100 chili dall'ultima volta che vi siete pesati.
Oggi cena speciale. Siamo andati al ristorante coreano. Non era la prima volta, anzi la terza. Devo dire che andare al ristorante coreano con coreani aiuta, e non poco, ma è inutile, la roba che si mangia è spettacolare. Altro che ristoranti cinesi e cose simili. C'è molta varietà, e quello che viene definito il pancake coreano, o anche la pizza coreana è semplicemente delizioso. Ah, un'altra cosa, è vero che i coreani mangiano i cani, se ve lo state chiedendo, ma è un'usanza rarissima e, ma questa è una opinione personale, non c'è alcuna differenza col fatto che ci siano popoli al mondo che mangiano i cavalli.
Il cambio euro dollaro, l'ho scritto varie volte, è pessimo. Rispetto a novembre pago molto meno di affitto, 150 dollari in meno, ma il risparmio in euro è di circa 35 euro.. Ok che comunque rimane molto meglio per noi europei che per gli americani, ma se continua a scendere, almeno per me sarà un casino.. :D
Una cosa che un pò mi ha colpito, ma lo sapevo già dall'altra volta, è stato scoprire che Columbine è qui vicino. 11 anni fa, il 20 Aprile 1999, due ragazzi uccisero 13 persone in una scuola superiore. Jefferson County, near Denver and Littleton, Colorado.
20 Aprile 2010. Downtown Denver. Giornata del fumo. Migliaia di persone di fronte al comune. Intorno alle 4, non mi ricordo esattamente il minuto, tutti si accendono una canna contemporaneamente e si vede una piccola nube di fumo. E' una tradizione che si ripete da non so quanto tempo. Intorno la polizia controlla ma non interviene. Tutti fumano e offrono. In assoluta libertà. E a Boulder erano molti più che qui a Denver. Il fumo libero per un giorno all'anno è un'altra contraddizione di questo straordinario ma assolutamente incomprensibile e sconfinato paese.
Nota 6
Dopo una breve pausa torna la rubrica più seguita sulla mia bacheca. Vi vorrei veramente raccontare tantissime cose successe in questo periodo. Ma le cose non sono successe per cui non le posso raccontare. Scherzo, ovviamente. Questo paese riserva sempre nuove emozioni e avventure. Essere in America è pur sempre quasi come essere dentro un film. A volte non è semplice comprenderne il significato, ma comunque ogni tanto ti sembra di aver già visto o vissuto quanto sta succedendo, pensi dove sia successo e ti vengono in mente soltanto film.
Dunque. Come si mangia in questa nazione ? Malissimo, direbbe lo stereotipo. Tutto è grasso, direbbe stereotipo 2. Qual'è la risposta ? La più attendibile è "in grande quantità". Le porzioni, scusate il gioco di parole, sono sproporzionate. L'utilizzo di salse e condimenti vari è eccessivo. La mancanza d'olio d'oliva, non nella mia cucina s'intende, limita molto. Ma nel complesso tutto si trova e l'offerta di cucine da tutto il mondo fa passare in secondo piano la "presunta" mancanza di ricette tipiche usa.
Colazione con pane, marmellata e burro d'arachidi. Pancake e sciroppo d'acero. Patate e uova.
Ovviamente non tutto lo stesso giorno. A meno che non vogliate accumulare tutte le calorie per la settimana. Fidatevi che del brunch in questo posto, una volta che ve ne andate, ne sentite la mancanza.
Per il resto vi assicuro che gli onion rings sono una bontà unica. Altro cibo americano non mi viene in mente, però le quattro cose che ho citato meritano e non poco.
I pullman di Denver, RTD, nelle ultime settimane hanno ucciso, in un paio d'incidenti, un paio di persone. I primi erano in macchina, l'ultima in bici. Noi pedoni dobbiamo iniziare a preoccuparci ?
Intanto sta iniziando in città il servizio di bike sharing. Bisogna capire quanto costerà, ma sembra decisamente una buona iniziativa. Anche se c'è sempre l'RTD in agguato.
Una cosa che non capisco è perchè da starbucks, ma non solo li, in molti altri caffè, vengano usati nomi italiani nel menù. Latte - Espresso - Macchiato - Grande - ma ce ne sono anche altri. Fa proprio figo usare nomi italiani quando si parla di cibo e roba da bere ? Secondo me se si usasse la parola milk sarebbe più logico. Che poi molte parole sono in italiano e molte in inglese. Come se entrassimo in un bar a Cagliari a chiedere un "caffè americano decaf with milk". Mah.
Prima di chiudere un'ultima cosa. Ancora a proposito di caffè. Ma, sapete com'è, passo molto tempo nei coffee shop (non nel senso olandese del termine) e sento spesso le ordinazioni. Noi ridiamo quando andiamo in 5 al bar e prendiamo 5 cose diverse. Caffè, decaffeinato, cappuccino, caffè macchiato, caffè lungo. Fate una prova. Portate 35 persone a prendere un caffè a Denver. Tra frappuccini, cappuccini, americani, espressi, decaffeinati, vaniglia, cioccolato, latte, chai, te, latte di soia. Su 35 persone sentirete 35 ordinazioni diverse e quando qualcuno ordinerà un "frappuccino small decaf con latte di soia alla vaniglia e poco ghiaccio" non vi stupirete più.
Buon giorno Cagliari! Buon giorno Europa!
Dunque. Come si mangia in questa nazione ? Malissimo, direbbe lo stereotipo. Tutto è grasso, direbbe stereotipo 2. Qual'è la risposta ? La più attendibile è "in grande quantità". Le porzioni, scusate il gioco di parole, sono sproporzionate. L'utilizzo di salse e condimenti vari è eccessivo. La mancanza d'olio d'oliva, non nella mia cucina s'intende, limita molto. Ma nel complesso tutto si trova e l'offerta di cucine da tutto il mondo fa passare in secondo piano la "presunta" mancanza di ricette tipiche usa.
Colazione con pane, marmellata e burro d'arachidi. Pancake e sciroppo d'acero. Patate e uova.
Ovviamente non tutto lo stesso giorno. A meno che non vogliate accumulare tutte le calorie per la settimana. Fidatevi che del brunch in questo posto, una volta che ve ne andate, ne sentite la mancanza.
Per il resto vi assicuro che gli onion rings sono una bontà unica. Altro cibo americano non mi viene in mente, però le quattro cose che ho citato meritano e non poco.
I pullman di Denver, RTD, nelle ultime settimane hanno ucciso, in un paio d'incidenti, un paio di persone. I primi erano in macchina, l'ultima in bici. Noi pedoni dobbiamo iniziare a preoccuparci ?
Intanto sta iniziando in città il servizio di bike sharing. Bisogna capire quanto costerà, ma sembra decisamente una buona iniziativa. Anche se c'è sempre l'RTD in agguato.
Una cosa che non capisco è perchè da starbucks, ma non solo li, in molti altri caffè, vengano usati nomi italiani nel menù. Latte - Espresso - Macchiato - Grande - ma ce ne sono anche altri. Fa proprio figo usare nomi italiani quando si parla di cibo e roba da bere ? Secondo me se si usasse la parola milk sarebbe più logico. Che poi molte parole sono in italiano e molte in inglese. Come se entrassimo in un bar a Cagliari a chiedere un "caffè americano decaf with milk". Mah.
Prima di chiudere un'ultima cosa. Ancora a proposito di caffè. Ma, sapete com'è, passo molto tempo nei coffee shop (non nel senso olandese del termine) e sento spesso le ordinazioni. Noi ridiamo quando andiamo in 5 al bar e prendiamo 5 cose diverse. Caffè, decaffeinato, cappuccino, caffè macchiato, caffè lungo. Fate una prova. Portate 35 persone a prendere un caffè a Denver. Tra frappuccini, cappuccini, americani, espressi, decaffeinati, vaniglia, cioccolato, latte, chai, te, latte di soia. Su 35 persone sentirete 35 ordinazioni diverse e quando qualcuno ordinerà un "frappuccino small decaf con latte di soia alla vaniglia e poco ghiaccio" non vi stupirete più.
Buon giorno Cagliari! Buon giorno Europa!
Nota 5
Casa. 04.13.2010 11.45pm MT
Se volete venire in America e magari mantenere le buone abitudini alcoliche che portate avanti in Italia ricordatevi che fino a 21 anni non si può bere e che è vietato consumare alcolici in strada. Non si può inoltre avere una bottiglia aperta in macchina e, in alcuni stati, se comprate alcolici, ricordatevi di tenerli nel portabagagli, perchè non si possono tenere in altra parte della macchina. Tutte queste regole, piuttosto pesanti, sono assolutamente rispettate e io continuo a dover presentare ogni qualvolta mi venga l'idea di consumare una bevanda alcolica il passaporto o la patente. A dire la verità molto spesso ormai non mi chiedono più i documenti. Probabilmente dimostro più di ventuno anni. Anche se io continuo a sentirmi ventunenne. E, lo ammetto, ogni volta che mi chiedono l'ID, sotto sotto sono felice.
Tempo libero a disposizione non ne ho. Fino all'8 maggio. Stasera la seconda classe è saltata. Poter andare a fare la spesa, che rimandavo da 10 giorni, è stata una piacevole sensazione di libertà. E, per festeggiare, sono anche andato al liquor store a comprare 6 lattine di Budweiser. Bere all'aperto dopo cena sarebbe stato il relax totale, non si fosse abbassata la temeratura di dieci gradi in venti minuti. Cameron mi ha giustamente fatto notare che non era il caso di stare fuori. Peccato, perchè la discussione sulle credenze popolari coreane stava diventando piuttosto interessante.
Leggere i giornali italiani mette tristezza. L'uscita di Bertone è stata fenomenale. Poveracci, sono proprio alla frutta. Quasi quasi ormai scientology è più credibile del Vaticano.
Oggi finalmente non ho avuti problemi da starbucks. Mi hanno servito subito e il caffè era buono. In ogni caso starbucks rimane il rimedio estremo quando non c'è nulla attorno.
E' iniziata la stagione del baseball. Denver impazzisce per i Rockies. Forse sarebbe finalmente il caso di andare a vedere una partita. Da quello che ho capito si beve e ci si diverte. Lo sport in America è spettacolo. Ma almeno non è preso troppo sul serio, come il calcio da noi. Niente polemiche, niente casini, spettatori mischiati sugli spalti. Delle stronzate e delle polemiche pre e post partita qui non si sente proprio la mancanza.
Passando al basket, peccato che i Nuggets stiano finendo la regular season come peggio non si potrebbe. Dubito, purtroppo, che si andrà molto avanti nei playoff. Anche vedere una partita dei playoff non sarebbe male, ma pare che i costi siano folli. Per cui nulla, non ci provo neppure.
Trovare a casa vari pacchi di pasta, credendo che siano di qualche marca immangiabile, guardare bene e scoprire che sono De Cecco è stato fantastico. I pacchi barilla che avevo comprato io possono aspettare.
Beh però ora è tardi, meglio dormire. Denver si addormenta, Cagliari si sveglia.
Se volete venire in America e magari mantenere le buone abitudini alcoliche che portate avanti in Italia ricordatevi che fino a 21 anni non si può bere e che è vietato consumare alcolici in strada. Non si può inoltre avere una bottiglia aperta in macchina e, in alcuni stati, se comprate alcolici, ricordatevi di tenerli nel portabagagli, perchè non si possono tenere in altra parte della macchina. Tutte queste regole, piuttosto pesanti, sono assolutamente rispettate e io continuo a dover presentare ogni qualvolta mi venga l'idea di consumare una bevanda alcolica il passaporto o la patente. A dire la verità molto spesso ormai non mi chiedono più i documenti. Probabilmente dimostro più di ventuno anni. Anche se io continuo a sentirmi ventunenne. E, lo ammetto, ogni volta che mi chiedono l'ID, sotto sotto sono felice.
Tempo libero a disposizione non ne ho. Fino all'8 maggio. Stasera la seconda classe è saltata. Poter andare a fare la spesa, che rimandavo da 10 giorni, è stata una piacevole sensazione di libertà. E, per festeggiare, sono anche andato al liquor store a comprare 6 lattine di Budweiser. Bere all'aperto dopo cena sarebbe stato il relax totale, non si fosse abbassata la temeratura di dieci gradi in venti minuti. Cameron mi ha giustamente fatto notare che non era il caso di stare fuori. Peccato, perchè la discussione sulle credenze popolari coreane stava diventando piuttosto interessante.
Leggere i giornali italiani mette tristezza. L'uscita di Bertone è stata fenomenale. Poveracci, sono proprio alla frutta. Quasi quasi ormai scientology è più credibile del Vaticano.
Oggi finalmente non ho avuti problemi da starbucks. Mi hanno servito subito e il caffè era buono. In ogni caso starbucks rimane il rimedio estremo quando non c'è nulla attorno.
E' iniziata la stagione del baseball. Denver impazzisce per i Rockies. Forse sarebbe finalmente il caso di andare a vedere una partita. Da quello che ho capito si beve e ci si diverte. Lo sport in America è spettacolo. Ma almeno non è preso troppo sul serio, come il calcio da noi. Niente polemiche, niente casini, spettatori mischiati sugli spalti. Delle stronzate e delle polemiche pre e post partita qui non si sente proprio la mancanza.
Passando al basket, peccato che i Nuggets stiano finendo la regular season come peggio non si potrebbe. Dubito, purtroppo, che si andrà molto avanti nei playoff. Anche vedere una partita dei playoff non sarebbe male, ma pare che i costi siano folli. Per cui nulla, non ci provo neppure.
Trovare a casa vari pacchi di pasta, credendo che siano di qualche marca immangiabile, guardare bene e scoprire che sono De Cecco è stato fantastico. I pacchi barilla che avevo comprato io possono aspettare.
Beh però ora è tardi, meglio dormire. Denver si addormenta, Cagliari si sveglia.
Nota 4
Casa. 04.09.2010 10.50pm
A un solo giorno di distanza torno a intasare le vostre home page.. Però dopo una giornata piuttosto piena è un modo un minimo rilassante per finirla. Non odiatemi.. ;)
Questo programma che ho deciso di seguire è figo, molto figo. Cazzo però è difficile. Era dai tempi di civile che non studiavo così tanto di venerdì.. E domani, sabato mattina, alle 7 sveglia, 8 compiti, 9 classe. I massacranti ritmi usa. Poi ci si chiede perchè qui le cose funzionino meglio. Ma noi siamo infinitamente più rilassati.
Stasera torno e trovo in freezer pizza with pepperoni. Non avevo molta voglia di cucinare e l'ho messa nel microonde. è stato interessante scoprire che pepperoni vuol dire salsiccia e non so quale altro animale ucciso. Alla fine mi sono messo a cucinare.
Il mio odio per Starbucks or Starsucks che dir si voglia oggi potrebbe aver raggiunto un ulteriore livello. Starbucks inizia a odiare me. Dovevo studiare, poi avevo lezione alle 6, sono andato da SB per studiare. Il Cafè Europa era lontano, Peet's è chiuso, Common grounds era scomodo. Entro, ordino il mio solito americano small da due dollari. Sul bancone c'erano una serie di piccoli bicchieri pieni di un nuovo prodotto firmato SB. Si capiva che erano li per essere offerti a tutti i clienti. A me nulla. Non mi hanno offerto proprio niente. Dopo di me, sono stato attento a controllare, tutti hanno avuto il loro caffè freddo in offerta. Che poi doveva fare pure schifo. Ma mi vendicherò.
Le nuove frontiere della religione. In autobus questo pomeriggio. Signore ben vestito e pure sorridente. Mi da una piccola brochure. Si parlava di Dio, religione, etc. Non ho comunque capito bene di quale parte del Cristianesimo fosse. Dopo un pò mi sono accorto che gli omaggi non erano finiti. Il signore, sempre sorridente, si avvicina e cerca di regalarmi un libro grosso e piuttosto pesante. La Bibbia. Una cosa così ancora non mi era capitata.
A un solo giorno di distanza torno a intasare le vostre home page.. Però dopo una giornata piuttosto piena è un modo un minimo rilassante per finirla. Non odiatemi.. ;)
Questo programma che ho deciso di seguire è figo, molto figo. Cazzo però è difficile. Era dai tempi di civile che non studiavo così tanto di venerdì.. E domani, sabato mattina, alle 7 sveglia, 8 compiti, 9 classe. I massacranti ritmi usa. Poi ci si chiede perchè qui le cose funzionino meglio. Ma noi siamo infinitamente più rilassati.
Stasera torno e trovo in freezer pizza with pepperoni. Non avevo molta voglia di cucinare e l'ho messa nel microonde. è stato interessante scoprire che pepperoni vuol dire salsiccia e non so quale altro animale ucciso. Alla fine mi sono messo a cucinare.
Il mio odio per Starbucks or Starsucks che dir si voglia oggi potrebbe aver raggiunto un ulteriore livello. Starbucks inizia a odiare me. Dovevo studiare, poi avevo lezione alle 6, sono andato da SB per studiare. Il Cafè Europa era lontano, Peet's è chiuso, Common grounds era scomodo. Entro, ordino il mio solito americano small da due dollari. Sul bancone c'erano una serie di piccoli bicchieri pieni di un nuovo prodotto firmato SB. Si capiva che erano li per essere offerti a tutti i clienti. A me nulla. Non mi hanno offerto proprio niente. Dopo di me, sono stato attento a controllare, tutti hanno avuto il loro caffè freddo in offerta. Che poi doveva fare pure schifo. Ma mi vendicherò.
Le nuove frontiere della religione. In autobus questo pomeriggio. Signore ben vestito e pure sorridente. Mi da una piccola brochure. Si parlava di Dio, religione, etc. Non ho comunque capito bene di quale parte del Cristianesimo fosse. Dopo un pò mi sono accorto che gli omaggi non erano finiti. Il signore, sempre sorridente, si avvicina e cerca di regalarmi un libro grosso e piuttosto pesante. La Bibbia. Una cosa così ancora non mi era capitata.
Nota 3
Casa. 04-09-2010. 01.40am
I veggie nachos sono un'esperienza molto interessante. Insieme a litri di birra economica sono una bontà da provare. Gli happy hour negli Stati Uniti sono qualcosa di fantastico. Lo dico e lo ripeto. 22 dollari per non so quanti litri. God bless America. O almeno i suoi happy hour..
Ieri ci siamo svegliati con 3 centimetri di neve e altri fiocchi bianchi che cadevano. Nel giro di mezza giornata la neve era completamente sciolta. Oggi c'erano 15 gradi. E stasera abbiamo bevuto all'aperto. Il Colorado continua a sorprendere. Positivamente.
L'Alfredo sauce ha avuto successo. Un'altra prelibatezza "italiana" è la salad dressing. Una storia per condire l'insalata. Si chiama Tuscan Italian qualcosa. Dentro c'è olio, aceto e non so quali altre bontà. Cosa abbia di italiano non è chiaro. Ammetto che però non è male...
Il concerto di Tegan & Sara è stato davvero bello. Forse meglio di quanto pensassi.. Due ore piene, intermezzi parlati, un sacco di gente nel teatro. 35 dollari. Ma 35 dollari veramente ben spesi..Il prossimo concerto potrebbe essere quello di Jonsi. Spero davvero di farcela ad andare.
Dopo una serie di belle notizie, arriva anche lo shock giornaliero. Il mio bar, Peet's, il luogo in cui andavo sempre a prendere il caffè, ogni mattina da settembre a novembre, non esiste più. Prenderne atto mi ha distrutto. Moralmente e fisicamente. Me ne farò una ragione. O almeno ci proverò. Ma sarà dura. Molto dura.
I veggie nachos sono un'esperienza molto interessante. Insieme a litri di birra economica sono una bontà da provare. Gli happy hour negli Stati Uniti sono qualcosa di fantastico. Lo dico e lo ripeto. 22 dollari per non so quanti litri. God bless America. O almeno i suoi happy hour..
Ieri ci siamo svegliati con 3 centimetri di neve e altri fiocchi bianchi che cadevano. Nel giro di mezza giornata la neve era completamente sciolta. Oggi c'erano 15 gradi. E stasera abbiamo bevuto all'aperto. Il Colorado continua a sorprendere. Positivamente.
L'Alfredo sauce ha avuto successo. Un'altra prelibatezza "italiana" è la salad dressing. Una storia per condire l'insalata. Si chiama Tuscan Italian qualcosa. Dentro c'è olio, aceto e non so quali altre bontà. Cosa abbia di italiano non è chiaro. Ammetto che però non è male...
Il concerto di Tegan & Sara è stato davvero bello. Forse meglio di quanto pensassi.. Due ore piene, intermezzi parlati, un sacco di gente nel teatro. 35 dollari. Ma 35 dollari veramente ben spesi..Il prossimo concerto potrebbe essere quello di Jonsi. Spero davvero di farcela ad andare.
Dopo una serie di belle notizie, arriva anche lo shock giornaliero. Il mio bar, Peet's, il luogo in cui andavo sempre a prendere il caffè, ogni mattina da settembre a novembre, non esiste più. Prenderne atto mi ha distrutto. Moralmente e fisicamente. Me ne farò una ragione. O almeno ci proverò. Ma sarà dura. Molto dura.
Nota 2
Casa. 06.04.2010 11.32PM
Ci eravamo illusi che un qualcosa simile alla Primavera fosse arrivata in Colorado. Beh, l'illusione è durata poco. Anche se comunque non sembra che ci sia in arrivo nulla di disastroso. Giusto un pò di neve, nessuna tormenta e il weekend dovrebbe essere piuttosto caldo.
Oggi ho capito, andando a Boulder, che Colorado e Sardegna sono, pur nella loro totale diversità, assolutamente simili. Ci sono spazi giganteschi completamente vuoti. In Sardegna certo c'è il mare e qui le Rocky Mountains, ma la mezzora che divide Denver e Boulder mi ha veramente fatto pensare agli spazi disabitati della mia isola.
Boulder, è la seconda volta che ci vado, è un gioiellino. Classica university town americana, un sacco di giovani in giro, piena di locali, con un'architettura ricercata e un'atmosfera rilassata. Passare tre ore li è stato davvero piacevole. E anche il veggie sushi non era niente male. Più strano invece il gentilissimo chef giapponese completamente biondo. Talmente finto da essere quasi ridicolo.
In questi quattro mesi che sono passati tra i miei due viaggi a Denver non ho trovato grandi cambiamenti nella Mile-High City. A parte uno. Sono spuntati ovunque rivenditori di medical marijuana. Uno proprio dietro casa. Si può entrare dentro solo con ID e licenza. La prima ce l'ho, la seconda penso sarà molto più difficile ottenerla.. Ma è sempre meglio non disperare...
Alcune differenze tra Denver e Cagliari.
Qui di sera si esce molto prima. Tipo alle 6.30 si può iniziare a uscire, anche se tipicamente si esce un pò più tardi. verso le 8. Significa che si torna a casa molto prima. Alle 2 è tutto chiuso. Questo fondamentalmente significa che non rovini completamente il giorno dopo. Ed è decisamente un punto a favore di Denver e degli Stati Uniti.
Gli happy hour poi sono spettacolari. Ad esempio qui dietro si può prendere una pinta e averne un'altra gratis. Una Guinness per 4.50 dollari. E un'altra gratis. Con la mancia a un dollaro vuol dire che con 5.50 ti fai due Guinness o due Newcastle. 5.50 dollari per due Guinness. 4 euro circa. A Cagliari una pinta ti costa anche 6 euro.
Un'altra cosa che mi chiedo è chi sia il signor Alfredo. Un sacco di gente qui mi chiede come si faccia la salsa Alfredo. E mi dicono anche che è un tipico modo per mangiare la pasta. Ho avuto il piacere di assaggiarla. Prometto che non lo farò più. Ma il signor Alfredo rimane un genio.
Ci eravamo illusi che un qualcosa simile alla Primavera fosse arrivata in Colorado. Beh, l'illusione è durata poco. Anche se comunque non sembra che ci sia in arrivo nulla di disastroso. Giusto un pò di neve, nessuna tormenta e il weekend dovrebbe essere piuttosto caldo.
Oggi ho capito, andando a Boulder, che Colorado e Sardegna sono, pur nella loro totale diversità, assolutamente simili. Ci sono spazi giganteschi completamente vuoti. In Sardegna certo c'è il mare e qui le Rocky Mountains, ma la mezzora che divide Denver e Boulder mi ha veramente fatto pensare agli spazi disabitati della mia isola.
Boulder, è la seconda volta che ci vado, è un gioiellino. Classica university town americana, un sacco di giovani in giro, piena di locali, con un'architettura ricercata e un'atmosfera rilassata. Passare tre ore li è stato davvero piacevole. E anche il veggie sushi non era niente male. Più strano invece il gentilissimo chef giapponese completamente biondo. Talmente finto da essere quasi ridicolo.
In questi quattro mesi che sono passati tra i miei due viaggi a Denver non ho trovato grandi cambiamenti nella Mile-High City. A parte uno. Sono spuntati ovunque rivenditori di medical marijuana. Uno proprio dietro casa. Si può entrare dentro solo con ID e licenza. La prima ce l'ho, la seconda penso sarà molto più difficile ottenerla.. Ma è sempre meglio non disperare...
Alcune differenze tra Denver e Cagliari.
Qui di sera si esce molto prima. Tipo alle 6.30 si può iniziare a uscire, anche se tipicamente si esce un pò più tardi. verso le 8. Significa che si torna a casa molto prima. Alle 2 è tutto chiuso. Questo fondamentalmente significa che non rovini completamente il giorno dopo. Ed è decisamente un punto a favore di Denver e degli Stati Uniti.
Gli happy hour poi sono spettacolari. Ad esempio qui dietro si può prendere una pinta e averne un'altra gratis. Una Guinness per 4.50 dollari. E un'altra gratis. Con la mancia a un dollaro vuol dire che con 5.50 ti fai due Guinness o due Newcastle. 5.50 dollari per due Guinness. 4 euro circa. A Cagliari una pinta ti costa anche 6 euro.
Un'altra cosa che mi chiedo è chi sia il signor Alfredo. Un sacco di gente qui mi chiede come si faccia la salsa Alfredo. E mi dicono anche che è un tipico modo per mangiare la pasta. Ho avuto il piacere di assaggiarla. Prometto che non lo farò più. Ma il signor Alfredo rimane un genio.
Nota 1
Cafè Europa. Denver. 3 Aprile 2010.
Oggi è la giornata dell'arrivo dell'i-pad negli Stati Uniti. 3 aprile 2010. Io, però ne ho avuto conoscenza esclusivamente dai giornali italiani.
Eccomi qui al Cafè Europa. Ok, lo so che in effetti anche sotto casa mia a Cagliari c'è il caffè Europa. Non sono andato molto lontano.. Anche se per raggiungere quello di Denver devo camminare qualche minuto in più. Il cafè Europa però è diverso. Innanzitutto è molto Americano. In che senso ? Nel senso che fondamentalmente ad ogni tavolo c'è una persona da sola con il proprio laptop, il proprio i-pod, le proprie cose da fare e nessuna voglia di parlare con nessuno. Poi il caffè costa molto di più che al caffè Europa. Il cappuccino anche e non è particolarmente buono. Il caffè americano invece è buono. Lo so che a molti non piace, ma a me si, e conta questo. E comunque due dollari per una buona tazza di caffè non sono poi troppi.
In questo caffè mi piace fare finta di essere uno del posto e mimetizzarmi. Gli ingredienti ci sono tutti, o quasi. Ho con me il mac e l'i-pod, mi son portato un pò di cose da fare, sono ovviamente seduto da solo e non provo a parlare con nessuno. Dubito, in ogni caso, che i miei vicini sarebbero interessati a iniziare una discussione, tutti persi nei loro libri e nei loro laptop.
Una delle cose belle degli Stati Uniti, l'ho notato ogni volta che son venuto in questo Paese, è la diffusione del wi-fi. Ogni locale ti permette di collegarti gratis. E qui è un'usanza andare nei caffè a lavorare. Non riesco a definirli bar, son troppo diversi da quelli italiani.
E comunque stare qui a scrivere col mio computer è veramente rilassante. E' una delle cose che mancano a Cagliari.
Il clima del Colorado è folle, non ha alcun tipo di logica. Il giorno che sono arrivato c'era neve dappertutto, dall'aereo si vedeva unicamente bianco. Nel giro di una settimana di bianco rimangono le cime delle Rocky Mountains, nient'altro. Abbiamo anche avuto 25 gradi. A marzo sarebbe troppo caldo anche per Cagliari. Qui ovviamente tutti uscivano in maglietta e pantaloncini. Sembrava di essere a Cagliari, a Giugno. Poi abbiamo perso 15/20 gradi in un paio di giorni. Ma in Colorado è normale.
Ah, domani è Pasqua. Anche qui si festeggia. Ma senza uova di cioccolato. E Pasqua senza uova di cioccolato, scusatemi, ma non ha senso. Pasquetta invece non esiste proprio. Un giorno normale, senza gite.
Oggi è la giornata dell'arrivo dell'i-pad negli Stati Uniti. 3 aprile 2010. Io, però ne ho avuto conoscenza esclusivamente dai giornali italiani.
Eccomi qui al Cafè Europa. Ok, lo so che in effetti anche sotto casa mia a Cagliari c'è il caffè Europa. Non sono andato molto lontano.. Anche se per raggiungere quello di Denver devo camminare qualche minuto in più. Il cafè Europa però è diverso. Innanzitutto è molto Americano. In che senso ? Nel senso che fondamentalmente ad ogni tavolo c'è una persona da sola con il proprio laptop, il proprio i-pod, le proprie cose da fare e nessuna voglia di parlare con nessuno. Poi il caffè costa molto di più che al caffè Europa. Il cappuccino anche e non è particolarmente buono. Il caffè americano invece è buono. Lo so che a molti non piace, ma a me si, e conta questo. E comunque due dollari per una buona tazza di caffè non sono poi troppi.
In questo caffè mi piace fare finta di essere uno del posto e mimetizzarmi. Gli ingredienti ci sono tutti, o quasi. Ho con me il mac e l'i-pod, mi son portato un pò di cose da fare, sono ovviamente seduto da solo e non provo a parlare con nessuno. Dubito, in ogni caso, che i miei vicini sarebbero interessati a iniziare una discussione, tutti persi nei loro libri e nei loro laptop.
Una delle cose belle degli Stati Uniti, l'ho notato ogni volta che son venuto in questo Paese, è la diffusione del wi-fi. Ogni locale ti permette di collegarti gratis. E qui è un'usanza andare nei caffè a lavorare. Non riesco a definirli bar, son troppo diversi da quelli italiani.
E comunque stare qui a scrivere col mio computer è veramente rilassante. E' una delle cose che mancano a Cagliari.
Il clima del Colorado è folle, non ha alcun tipo di logica. Il giorno che sono arrivato c'era neve dappertutto, dall'aereo si vedeva unicamente bianco. Nel giro di una settimana di bianco rimangono le cime delle Rocky Mountains, nient'altro. Abbiamo anche avuto 25 gradi. A marzo sarebbe troppo caldo anche per Cagliari. Qui ovviamente tutti uscivano in maglietta e pantaloncini. Sembrava di essere a Cagliari, a Giugno. Poi abbiamo perso 15/20 gradi in un paio di giorni. Ma in Colorado è normale.
Ah, domani è Pasqua. Anche qui si festeggia. Ma senza uova di cioccolato. E Pasqua senza uova di cioccolato, scusatemi, ma non ha senso. Pasquetta invece non esiste proprio. Un giorno normale, senza gite.
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